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SICILIA BEDDA

Oltre che per ospitare il vulcano più alto d'Europa, l'Etna, per il mare e le spiagge, la Sicilia è molto interessante per i suoi aspetti storici, archeologici, culturali ed artistici. A mio avviso, è o meglio è stata, il fulcro o il centro ove è nata e si è formata la civiltà dell'Occidente, il luogo ove si sono incontrate e si sono fuse,nel corso dei secoli le culture degli Elimi, dei Sicani, dei Siculi, dei Greci , dei Romani, dei Bizantini, degli Arabi, dei Normanni, degli Svevi ed infine degli Spagnoli.
Quale altra regione d'Italia può vantare una simile fusione di culture diverse che si sono alternate in un territorio relativamente piccolo come quello siciliano?

A chi ama la nostra cultura occidentale e la nostra storia, è consigliabile una visita di tutta l'isola, possibilmente in macchina, di almeno un paio di settimane, preferibilmente in primavera (aprile e maggio). Tuttavia, nell'era delle realtà virtuali e della tecnologia computerizzata, si può forse evitare di fare un lungo viaggio in auto, ovvero, meglio ancora, si può anticiparlo, e prepararsi a fare “in presenza e non da remoto” il giro turistico-culturale della Sicilia. E ciò si può fare standosene seduti in poltrona innanzi ad un computer, o meglio ancora, innanzi ad un televisore collegato con un lettore DVD e guardare tranquillamente, uno per volta, i dischetti DVD contenenti i documentari, che girando in lungo e in largo la Sicilia, con la videocamera in mano, ho potuto riprendere, e poi montare, commentare e musicare i luoghi più interessanti dell'isola dal punto di vista archeologico, storico e artistico.

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Non si tratta di riprese fatte col cellulare, che, nel migliore dei casi, fanno venire il mal di testa a guardarle pe un po', ma di documentari “seri”, con riprese fatte utilizzando una videocamera HD, con commento vocale aggiunto dopo aver studiato bene i luoghi sui libri e montato i “clips” delle riprese con il programma semi-professionale Adobe Premiere ed infine con l'aggiunta di musiche appropriate.
Si tratta di documentari “amatoriali”, ma di livello semi-professionale, realizzati in epoche diverse e con strumenti diversi. Alcuni documentari sono stati girati in VHS e poi trasferiti in “digitale” e masterizzati su dischetti DVD, qualche altro è stato girato da amici e da me montato e commentato.
Ogni DVD ha un suo numero di riferimento che rende possibile trovarlo fra le centinaia di DVD del mio archivio.

1. L'Oracolo di Apollo a Delfi
Fatta questa doverosa premessa, consiglio a chi volesse fare il giro della Sicilia in auto di cominciare la visita da Taormina-Naxos, dove approdarono nel 750 a.C. circa i primi migranti greci che iniziarono a colonizzare la Sicilia. Consiglio a chi il giro della Sicilia lo vuole fare seduto in poltrona guardando i miei documentari di seguire l'ordine da me suggerito e riportato nell'Elenco sul retro dell'indice e iniziare dal DVD n. 1 “I Greci in Occidente”, prima parte, Sicilia Orientale, il quale appunto comincia con alcune riprese fatte dall'amico Piero Del Vecchio in Grecia, e più precisamente a Delfi, dove, prima che i giovani migranti si imbarcassero sulle navi a remi e vela contenenti 50 persone, dette “pentecontere”, una delegazione di capi della loro città si recava per ascoltare i consigli e gli oracol della Pizia, la profetessa di Apollo a Delfi. Come noto, gli oracoli della Pizia erano incomprensibili, ma c'erano i sacerdoti del Tempio di Apollo che li “interpretavano” e davano i migliori consigli affinchè i migranti potessero individuare i posti più adatti ove attraccare, sbarcare ed iniziare la colonizzazione.

Secondo lo storico Massimo Manfredi (autore del bellissimo libro “I Greci in Occidente nell'ottavo secolo a.C.”) i sacerdoti di Apollo avevano messo a punto, utilizzando le informazioni ricevute dagli stessi migranti che rientravano in Grecia, una specie di “banca dati” ante-litteram, con l'indicazione delle varie località dell'Italia meridionale e della Sicilia dove la popolazione locale era più bellicosa o più accogliente con i nuovi venuti. I sacerdoti raccomandavano sempre che il posto da scegliere doveva avere le seguenti caratteristiche: vicino alla costa vi doveva essere una piccola isola, ove sbarcare provvisoriamente e da dove osservare attentamente la costa sulla quale doveva avvenire lo sbarco definitivo, Innanzi tutto, sulla costa doveva esserci la foce di un fiume (disponibilità di acqua dolce e porto fluviale più sicuro), poi una bella pianura (per le future coltivazioni agricole) ed infine una collina vicina (ove costruire i templi per venerare gli dei ed eventualmente rifugiarsi per meglio difendersi, in caso di attacco da parte delle popolazioni indigene).

2. Naxos
Non appena i primi migranti si trovarono con le loro navi nel piccolo golfo di Taormina, dopo aver superato e doppiato la punta dello “stivale”, ed attraversato lo Stretto di Messina, sbarcarono silenziosamente sull'Isola Bella, e di fronte a quella collina meravigliosa ove oggi c'è Taormina, restarono a bocca aperta! Individuata la vicina foce del Fiume Freddo, ed i vicini terreni pianeggianti ebbero conferma che il luogo era giusto. Non vi dico poi cosa accadde quando videro sulla piccola spiaggia di sabbia dorata che congiunge, a mo' di istmo, la costa all'Isola Bella che vi era un bel gruppo di ragazze “sicule” in bikini (come quelle immortalate nei mosaici della Villa Imperiale Romana del Casale che vedremo!), cominciarono a gridare (in greco antico):
“Kalòs! Kalòs! Kòre estìn!! Agatòs! Kalokaiagatìa kòre estìn!!” cioè “bello, bello! Ci sono ragazze buone! Ci sono ragazze belle e bone!!”).
Non sappiamo se qualcuna di quelle ragazze avesse frequentato il liceo classico e avesse studiato il greco, però quelle ragazze dai capelli neri e lunghi capirono subito e pensarono che era molto meglio sposare uno di quei cinquanta bei ragazzi greci, scintillanti dentro le loro armature di guerrieri, che sapevano conquistare territori e città nemiche, piuttosto che essere costrette dal padre a
maritarsi con un più o meno giovane pastore locale, con tanto di barbaccia nera e coperto di puzzolente pelle di capra o di pecora! Adesso invece potevano scegliere fra i 150 o 200 ragazzi/guerrieri greci!
E allora, con molto entusiasmo, rispondevano ai saluti ed anzi li invitavano a sbarcare! A loro voltai ragazzi-guerrieri greci sapevano bene che avrebbero conquistato subito le belle ragazze sicule! E continuavano a gridare : “Kalòs! Kalòs! Agathòs!! Se non ora, quando? Ma che vogliamo di più?” E l'indovino al seguito, che conosceva bene il suo mestiere di prevedere il futuro, non potè che affermare: ”Ci troviamo in uno dei siti che per i secoli a venire attirerà turisti da tutto il mondo! Fermiamoci qui e fondiamo una città che chiameremo come la nostra isola di origine: Naxos!”
A questo punto il giovane “ecista”, cioè il capo della spedizione, che secondo Erodoto si chiamava Teocle acconsentì e diede ordine di sbarcare!

Secondo il famoso storico greco Tucidide, prima che arrivassero i Greci, la Sicilia era abitata dagli Elimi (sembra si trattasse di troiani sfuggiti ai Greci dopo la presa di Troia!!). Gli Elimi dovettero ritirarsi verso la parte occidentale dell'isola per il susseguente arrivo dei Sicani (sembra di origine iberica!!), che a loro volta furono sconfitti dall'invasione dei Siculi, sembra originari del Sud del Lazio (altri ritengono fossero originari dell'attuale Armenia) e che si spinsero verso Sud attraversando infine lo stretto di Messina (nulla però è certo, dato che questi spostamenti di popoli si verificarono nella preistoria, cioè dal 1.200 al 900 a.C.).
Quando arrivarono i Greci nell'Ottavo secolo a.C. ed i primi coloni sbarcarono a Taormina-Naxos, la Sicilia era divisa in tre parti quasi uguali: a Oriente abitavano i Siculi, al centro i Sicani ed a Occidente gli Elimi. Solo molto tempo dopo, nell'Ottavo secolo a.C. cominciarono ad arrivare i Greci nell'isola!
E allora, come fecero i primi coloni greci che si spostarono verso l'Occidente dell'isola, anche noi più pacificamente e comodamente ci sposteremo da Oriente ad Occidente, senza “uccidere” nessun nemico Siculo, ma seguendo l'ordine suggerito dei miei documentari che permettono di visitare la Sicilia standosene comodamente seduti in poltrona o sul divano innanzi al televisore!

Quindi, il primo DVD da vedere è il n. 1 nel quale le riprese iniziano in Sicilia e poi a Delfi, e proseguono con l'immaginario sbarco dei Greci a Taormina, che, come detto, i giovani migranti , che secondo Erodoto provenivano dalla Calcide, chiamarono Naxos.
Il documentario mostra pure i principali siti archeologici delle due città più importanti della costa orientale della Sicilia, e cioè Catania e Siracusa, la quale per alcuni secoli, grazie ai suoi tiranni e forse anche ad Archimede, fu la città dominante e militarmente più forte della Sicilia, e su cui torneremo in seguito.

3. Tindari
Più in dettaglio, vedremo subito la poco conosciuta cittadina di Tindari sulla costa Nord, vicino a Messina, che fu fondata per ordine del tiranno di Siracusa Gerone che voleva un punto di osservazione militare dalla costa Nord della Sicilia sul Mar Mediterraneo!
Catania e Messina sono collegate da una comoda e panoramica autostrada che corre ai piedi dell'Etna e a qualche centinaio di
metri dal mare. Da qui si può vedere la diversa morfologia che assume l'Etna man mano che ci si sposta verso Nord!
Uno continua a guardare l'Etna fumante e pensa che forse davvero il fumo biancastro che esce dal cratere quasi in continuazione sia generato dal dio Vulcano che, da buon fabbro ferraio, si sta dando da fare per completare il famoso scudo di Achille, commissionatogli dalla madre Teti, preoccupata per l'incolumità del figlio rimasto a combattere contro Troia senza la protezione del suo scudo e della sua armatura che erano stati presi da Ettore, dopo aver ucciso sul campo di battaglia Patroclo, il quale li aveva indossati per cercare di ingannare i Troiani!
“Ma noooo! Non è il dio Vulcano che lavora... Son passati più di 3000 anni …”.
“Ma sììììì!! Cosa vuoi che siano 3000 anni per un dio e per un vulcano!?”
Tornati idealmente in macchina, proseguiamo in autostrada verso Nord, arrivati quasi a Messina, virando a Nord-Ovest, si prende l'autostrada Messina-Palermo e si arriva sulla costa Nord della Sicilia. Proseguendo verso Ovest si arriva nell'interessante e poco noto sito archeologico di Tindari con il Santuario della Madonna Nera di Tindari. Guardando l'interno della chiesa si vede che, anche in questo caso, la chiesa è stata costruita sopra un tempio greco dedicato alla dea Madre Terra Cerere (la madre di Core di cui parleremo in seguito).
Da notare, che ai piedi della statua della Madonna nera, vi è una piccola lapide con la scritta (che qualche imbecille qualificherebbe oggi come leggermente razzista per l'uso della parola “nigra”):
“ nigra est, sed formosa”!! Cioè, “è negra, ma bella”!
Ricordo che dal teatro greco di Tindari si gode un ottimo panorama con le Isole Eolie sullo sfondo (e magari con il vulcano Stromboli fumante!!
Vuol fare concorrenza all'Etna, poverino, ma non c'è partita!!).

4. Catania, la mia città

Dopo il DVD n. 36, consiglio di vedere i DVD n. 2 e n. 3 dal titolo “Catania dal mito al 2000”, ove, partendo da Ulisse e Polifemo si mostra quale è stata la storia della mia città, nata e sviluppatasi fra l'Etna ed il mare, cioè di Catania, per la quale ho cercato di svolgere un percorso storico-archeologico ed artistico che inizia dalla sua fondazione da parte di Greci provenienti da Sparta nel 720 a. C. (i suoi fondatori la chiamarono Kàtana = Katà-nan = sotto il monte), ed arriva fino alla Catania dei nostri giorni.
Andiamo allora a vedere l'Etna dal mare, cioè dalla relativamente recente piazza Europa, e vediamo assieme mare e montagna, anzi vulcano! Poi percorriamo tutta la litoranea sulla scogliera in alcuni punti a picco sul mare e arriviamo al Porto di Ulisse a Ognina!
Secondo Omero, che ci racconta tutto nell'Odissea, Ulisse approdò proprio qui, in questo piccolo golfo che fa da porto naturale, e, lasciata la nave, con un gruppo di suoi guerrieri si mise ad esplorare la zona dell'Etna. Mal gliene incolse, perchè quasi subito fu catturato dal gigante Polifemo che lo tenne prigioniero assieme ai suoi uomini per alcuni giorni nel suo enorme antro scavato nella lava dell'Etna e che serviva pure da ovile per le pecore giganti di Polifemo!
Fatto ubriacare Polifemo e accecatolo bruciandogli l'unico occhio
che aveva, l'ultra intelligente e furbissimo Ulisse tornò alla nave e si diede alla fuga, prendendo subito il largo. Polifemo, accecato...dall'ira ….e dal palo incandescente che Ulisse ed i suoi uomini gli conficcarono nell'unico occhio, si mise a scagliargli contro, un pò alla ….cieca, dei grandi massi che finirono per fortuna nella baia antistante Acitrezza, poco più a Nord di Ognina, formando così i meravigliosi faraglioni che val la pena di vedere da vicino, assieme al Castello normanno della vicinissima Acicastello.
Ricordo che Giovanni Verga ambientò in questi luoghi il suo più bel romanzo, “I Malavoglia”.
E poi, vuoi mettere! Fare una nuotata qui: è il massimo!!
E' proprio qui che in estate venivo quasi tutti i giorni con maschera, pinne e fucile a fare caccia subacquea!! Una cosa assolutamente eccezionale! Non dico come si sente uno che può fare il bagno in mezzo ai faraglioni, con un mare di una limpidezza stupenda, con grotte subacquee di roccia lavica piene di pesciolini rossi e raramente con una bella cernia, o dei saraghi in gruppo....o qualche polpo quasi invisibile, aggrappato alla roccia, con cui si mimetizza alla perfezione!

Il DVD n. 4 è il mio primo documentario su Catania (girato su pellicola 8 millimetri, poi proiettato sullo schermo, con le immagini da me riprese con la videocamera sul treppiede ed infine masterizzato su DVD). La qualità delle immagini lascia molto a desiderare, dato anche il tempo trascorso, per cui suggerirei di non vederlo neppure e di passare direttamente al più recente documentario del 2014 contenuto nel DVD n. 5 che mostra i Monasteri dei Benedettini e delle Monache Benedettine di
clausura di Catania con chiese annesse in perfetto stile Barocco catanese.

5. Paesi sul mare e nell'interno della Sicilia

Prima di spostarci idealmente verso l'interno dell'isola,
converrà vedere due brevi documentari o “episodi” del DVD n. 6 che mostra il paesino di Torre Archirafi sul mare (ove ha la casa a mare mio fratello Gino e famiglia) ed il Lido dei Ciclopi fra Acitrezza ed Acicastello ove aveva la cabina la zia di Gina Elena, recentemente venuta a mancare e dove andavamo a fare i bagni quando eravamo a Catania durante le vacanze estive.
Proprio questo era il tratto della costa e del mare ove facevo la caccia subacquea quando ero studente! Che mare! Che cielo!

Il DVD n. 7 “Fra nuvole e campanili di Sicilia alla ricerca del vero Dio”, ha contenuto pseudo religioso, nel senso che durante tutto il documentario continuo a chiedermi quale sia il vero Dio fra i tanti che gli uomini adoravano e adorano in Europa, Africa, Medio Oriente, India, Cina, America, ecc. Nel frattempo scorrono le immagini di numerose chiese e campanili dei paesini vicini a Catania, come Acireale, Trecastagni, Pedara, ecc. per cui ne consigliola visione.

Adesso dobbiamo idealmente spingerci ad Ovest della Sicilia per completare la visita dei paesi della parte centro-orientale dell'isola, e precisamente Nicosia, Ganci ed il Castello di Sperlinga, un incredibile e forse unico castello non costruito con la roccia, ma completamente scavato nella roccia!).
I due di cui ai DVD n. 8 e 9 contengono i documentari dei paesi e del castello.

Il DVD n. 10 ci mostra tre incantevoli paesi della costa e cioè Castroreale, Acireale (di notte) e Forza d'Agrò, paesino quest'ultimo posto sopra Taormina e con un paesaggio davvero eccezionale.
Ritornati idealmente a Catania, dobbiamo adesso spingerci verso Sud, cioè verso Siracusa. Data un'ultima occhiata all'Etna, superiamo l'aeroporto di Fontanarossa (e la zona industriale di Catania), e ci troviamo a sinistra il mare e la bella spiaggia di sabbia finissima della Plaja, dove d'estate è un susseguirsi di “bagni” o Lidi per decine di chilometri (a proposito, al Lido Azzurro ho conosciuto la Gina quando ero studente universitario!), mentre sulla destra si trova una bella pineta (c'era pure un maneggio – spero ci sia ancora - dove abbiamo preso le prime lezioni di equitazione e poi tante volte abbiamo noleggiato i cavalli per fare delle belle passeggiate nella pineta). Imboccato lo stradone detto di Primosole, si attraversa una larga pianura' la Piana di Catania, dove oggi sono a coltura migliaia di alberi di aranci mori e tarocchi e dove durante la Seconda Guerra Mondiale,ebbe luogo una delle piu' sanguinose battaglie fra angloamericani e italotedeschi in ritirata che si erano attestate vicino al ponte sul Fiume Simeto. Attraversiamo il Simeto e imbocchiamo la superstrada per Siracusa.

6. Siracusa

Tornati a Siracusa (che abbiamo già visto brevemente nel DVD n. 1 ) la visiteremo più accuratamente guardando il DVD n. 11 che mostra il Duomo di Siracusa (costruito sulle fondamenta di un tempio pagano dedicato ad Atena!), il Teatro Greco , ed il Museo Archeologico, nonché l'interessantissimo Castello Eurialo, progettato da Archimede in persona!! Il sito archeologico di Siracusa è molto ampio e comprende una vasta zona che include le Grotte delle Latomie, l'Anfiteatro Romano ed il famosissimo Teatro Greco posto in una posizione panoramica invidiabile ed ancora funzionante! Oltre sessanta anni fa, quando ero studente al Liceo Classico Cutelli di Catania, in gita scolastica. andammo a vedere la tragedio di Eschilo “Il Prometeo Incatenato” interpretato da un fantastico Vittorio Gassman!!
Lo sento ancora Prometeo gridare contro Zeus, che per punizione lo aveva fatto incatenare ad una rupe, mentre corvi e cornacchie gli mangiavano il fegato!! Ma che aveva fatto di male Prometeo?
Aveva fatto agli uomini il dono prezioso del fuoco!! Ma Zeus 
voleva il fuoco e i fulmini tutti per sé! E punì Prometeo!
A proposito di fuoco, passando dal mito alla storia, ricordo che la prima “artiglieria ad energia solare” fu inventata qui, a Siracusa, da Archimede il quale, durante una battaglia navale contro le navi nemiche che avevano bloccato il porto di Siracusa, ebbe la geniale idea di fare costruire dei grandi specchi mediante i quali far concentrare i raggi del sole sulle vele delle navi nemiche. Fatti costruire gli specchi, sembra che Archimede diresse le operazioni standosene assieme ai soldati sulle mura della città prospicienti al porto suggerendo ai soldati come utilizzare i grandi specchi per meglio concentrarono i raggi cocenti del sole siciliano sulle vele delle navi nemiche, le quali improvvisamente prendevano fuoco una dopo l'altra, costringendo i nemici a ritirarsi!!

Pochi chilometri a Nord di Siracusa c'è il Castello Eurialo, progettato da Archimede e costruito su uno sperone di roccia, espugnato una sola volta, se non erro, dal Console Romano Marcello quando sconfisse e sottomise a Roma Siracusa. Magnifico panorama e costruzione militare con numerose “trappole” inventate da Archimede per catturare o uccidere i guerrieri nemici assedianti!
Ad esempio, ai piedi delle mura c'era una piccola porta che dava ingresso ad uno stretto corridoio che sembrava condurre all'interno del castello. Se i soldati assedianti fossero entrati e si fossero inoltrati per lo stretto corridoio per qualche decina di metri sotto le mura, si sarebbero trovati alla fine del corridoio un muro di roccia!! Sarebbero allora dovuti tornare indietro e se all'ingresso della finta galleria si trovavano i soldati del castello, questi ultimi avrebbero ucciso tutti i soldati assedianti che dovevano uscire ad uno ad uno dalla finta e stretta galleria!!
 
Quella non era una galleria secondaria che dava accesso al castello, come avrebbero pensato gli assedianti, bensì una trappola (inventata da Archimede!)!!

Prima di dirigerci idealmente verso occidente converrà dare un'occhiata alla punta che si trova all'estremo Sud dell'Isola , al paese di pescatori che si chiama Marzamemi (nome derivato dall'arabo) – vedi DVD n. 12 - dove quasi tutte le estati passate, assieme a mio fratello Salvo, ci recavamo a fare una settimana di “caccia subacquea”. Specialmente nella vicina “secca” saraghi, polpi, murene, ecc. erano abbondanti, tanto che il pescato, cucinato alla griglia, era sufficiente per un lauto pasto!

Dirigendoci verso occidente, converrà adesso vedere altri interessanti paesi della Sicilia centro-orientale, come Militello, Noto, Scordia di cui al DVD n . 13 (scartando San Gemignano, che nulla c'entra con la Sicilia), possiamo ammirare il famoso Duomo di Noto, ricostruito recentemente nel suo originario barocco siciliano, e la bellissima “infiorata” che ogni anno fanno a Noto “dipingendo” con fiori di vario colore le gradinate di una bella stradina in discesa di Noto.

7. Enna ed il Lago di Pergusa

Continuando a dirigerci verso Nord-Ovest, ci ritroviamo proprio nel centro della Sicilia e arriviamo ad Enna, dove possiamo ammirare, guardando il DVD n. 14, la Torre di Federico II ed il Lago di Pergusa, ove tanti anni fa si svolgeva un gran premio di Formula UNO e dove ancora oggi c'è la Grotta di Persefone, che il mito greco indicava come il “centro del mondo” e l'ingresso dell'Ade, cioè gli Inferi!

Dopo aver ricordato che per i Greci ed i Romani la parola “ inferi” non indicava l'Inferno, luogo di eterna dannazione, bensì il luogo ove andavano indistinta le anime dei buoni e dei cattivi, forse val la pena ricordare anche il bellissimo mito greco: Persefone (o Proserpina o Core) era la figlia di Zeus e di Demetra (o Cerere, la dea “Madre Terra”) ed era bellissima, tanto bella che Plutone o Ade, dio degli Inferi, la rapì e la portò con sé negli Inferi, cioè sotto terra attraverso questa grotta vicina al Lago di Pergusa. La madre Demetra-Cerere, non vedendo piu' la figlia, disperata, la cercò percorrendo in lungo ed in largo tutto il mondo allora conosciuto, ma non la trovò. Così, si rivolse a Zeus (che non poteva...non sapere!) il quale concordò col fratello Ade un compromesso: Persefone sarebbe rimasta sei mesi negli Inferi con Ade e sei mesi sulla terra con Cerere. E' così che si spiegano le stagioni: quando Persefone/Proserpina sta sulla terra c'è la primavera e l'estate, con il festoso fiorire di di tutti i fiori della terra e la maturazione del grano e dei frutti. Invece quando Demetra va a stare con Ade, tutto sulla terra diventa triste e sterile, arriva l'autunno ed il freddo dell'inverno!!
Che fantastica fantasia avevano gli antichi Greci!! Che miti meravigliosi!! Quasi quasi ci credo anch'io! Cioè, credo che sia proprio così!! 

8. La Villa Imperiale Romana e Morgantina

Un po' più a Sud di Enna c'è Piazza Armerina con la favolosa Villa Imperiale Romana del Casale a cui è dedicato il DVD n. 15. Da notare e sottolineare che tutta la pavimentazione della Villa è costituita da incantevoli mosaici, rimasti intatti fino ai nostri giorni. E c'è pure una sorpresa: fra i mosaici eccezionali incontriamo, per la prima volta nella storia, alcune ragazze in bikini che giocano a pallavolo!
C'è anche Polifemo che viene accecato da Ulisse: però, lo hanno raffigurato con tre occhi!! I due occhi che hanno tutti, piu' un altro in mezzo alla fronte!
A poca distanza dalla Villa Imperiale si trova Morgantina ( v. sempre DVD n. 4), che dà una precisa idea di quella che era una città siculo-greca. Alcuni anni fa ebbi la fortuna di assistere sul far della sera, seduto sulle gradinate del teatro greco, alla rappresentazione della tragedia greca di Eschilo “Agamennone”. Un fantastico, indimenticabile capolavoro!
Una vera tragedia: Agamennone, tornato vittorioso da Troia, viene ucciso dalla moglie Clitennestra che ha voluto vendicare la figlia Ifigenia, uccisa in sacrificio da Agamennone per acquisire la benevolenza degli Dei e vincere la guerra di Troia, Il figlio Oreste che uccide la madre Clitennestra per vendicare il padre, ed infine, l'altra figlia Medea che uccide il fratello Oreste per vendicare l'uccisione della madre!! Tutti gli spettatori, immedesimandosi nei personaggi che avevano tutti contemporaneamente torto e ragione, sono tornati indietro nel tempo di tremila anni!!
E ricordare la fatica che ho fatto a tradurre dal greco antico tutta l'altra tragedia di Eschilo “Ifigenia in Aulide” mi viene la pelle d'oca!!

9. Gela e la costa Sudoccidentale fino a Marsala

Dopo aver visitato il centro della Sicilia, converrà adesso continuare il nostro viaggio immaginario dirigendoci verso Sud per poi andare verso occidente restando sulla costa Sud dell'isola. E' arrivato il momento di vedere il DVD n. 16, cioè la seconda parte del documentario “I Greci in Occidente”, Sicilia Occidentale . Per prima incontriamo Gela, con i suoi interessanti resti archeologici, le colossali mura della città, il mare, nonché anche una statua a grandezza naturale di Eschilo che sembra sia morto proprio a Gela!
Proseguendo sulla costa in direzione Nord-Ovest incontriamo uno dei siti archeologici greci piu' noti ed importanti della Sicilia! E cioè Akragas, chiamata poi Girgentum dai Romani.
La splendida e famosissima Valle dei Templi di Agrigento si deve vedere di persona e quindi mi sembra inutile descriverne i templi meravigliosi, come l'immenso tempio di Zeus e l'elegante tempio della Concordia, posto in alto su una collina, in posizione dominante, in modo tale che tutti potessero e possano vederlo, anche dal mare! Molto interessante e certamente da visitare è la antica città greco-romana che si trova sull'altra collina, a metà strada prima di arrivare alla città moderna di Agrigento. Se ne parla poco di questo sito che ho trovato molto istruttivo, in quanto dà una idea alquanto precisa di come erano le città greche e romane, con le loro stradine, le abitazioni più o meno grandi, senza o con giardino più o meno spazioso attorniato da un peristilio, con o senza pozzo o cisterna centrale per l'acqua, colonne più o meno grandi, ecc. Alcuni pavimenti sono addirittura mosaicati con tessere bianche e nere! Al centro del pavimento di una stanza, è rappresentata addirittura una svastica!
 
Continuiamo quindi sulla costa Sud fino a Eraclea Minoa, piccola cittadina greca, ove si può vedere un teatro greco veramente minuscolo, ma proporzionato al numero degli abitanti della piccola cittadina! Un gioiellino! Vi sono anche tracce evidenti della conformazione della cittadina, con le sue stradine, le botteghe e le abitazioni.
Proseguendo, si arriva a Selinunte, antica, grande città greca, distrutta da terremoti e dai nemici (cartaginesi e soldati di Segesta alleata di Cartagine). Pare si tratti del più grande sito archeologico della Sicilia che è stato recentemente recuperato in buona parte, e ricostruendo il principale tempio.
Si stenta quasi a credere che 2500 anni fa, senza alcun moderno mezzo di costruzione come gru, pontili, ruspe, energia elettrica, ecc. gli antichi costruttori riuscissero a edificare templi e castelli di dimensioni enormi, come i templi che possiamo vedere in Sicilia ed in particolare a Selinunte! Le colonne dei templi sono immense: ma come gli antichi operai hanno potuto trasportare le varie sezioni delle colonne e poi sistemarle perfettamente una sopra l'altra, facendole combaciare perfettamente ad un'altezza di 10 metri o più!? E le varie trabeazioni, gli architravi e le parti del tetto! E' vero c'erano gli schiavi e gli animali che ...davano la “forza lavoro”. Anzi, in proposito sembra che per buttar giù i templi di Selinunte, i Cartaginesi vittoriosi che rasero al suolo la città sconfitta usavano legare a ciascuna colonna dai 30 ai 40 buoi!! Tirando tutti assieme, venivano giù colonne e templi giganteschi!
Nello stesso DVD n 16 possiamo vedere Segesta, che si trova molto più a Nord. Il suo tempio in stile dorico (cioè con le colonne non scanalate) è davvero colossale (sembra sia il più grande  d'Italia e forse secondo solo ad un tempio dorico esistente in Grecia). Il teatro è sistemato in cima alla collina, e gode di un panorama eccezionale della vallata sottostante.


10. Trapani, Marsala e San Giovanni Gemini

Nel DVD n.17 (61° tempo dei Filmati di Famiglia) continua la visita di Segesta. Grazie alle riprese fatte con i miei familiari durante una gita partendo da Marsala ove si trovava in vacanza mio figlio Luigi con la famiglia.
Nello stesso DVD n. 17 si possono vedere Trapani e Marsala (dove c'è la villa dei suoceri di mio figlio Luigi, recentemente venuti a mancare come Elena,la moglie di Luigi), nonché il piccolo paese di San Giovanni Gemini, dove abitano i genitori di Antonio, il marito di mia figlia Daniela.
Marsala si trova proprio sulla punta più a Sud della Sicilia, ed è circondata dai famosi vigneti che producono il vino liquoroso molto apprezzato. E' una bella cittadina, che sta quasi in mezzo al mare, e costituisce un facile punto di approdo facile e consente lo sbarco contemporaneo di numerosi uomini. Infatti è qui' chevi sbarcarono Garibaldi ed i Mille (che battè le truppe borboniche a Calatafimi) e gli anglo-americani nella seconda guerra mondiale. Vale la pena visitare l'isoletta di Mozia, di fronte a Marsala, con resti archeologici della città fenicia. Una visita alle cantine ove matura il famosissimo vino liquoroso “marsala” sarebbe augurabile! Si consiglia di assaggiare soltanto il vino che viene offerto ai visitatori nel bicchiere della Casa ed evitare di comprare una bottiglia e scolarsela tutta la sera in albergo! Intesi?

Siamo giunti al punto quasi finale del nostro “giro ideale” della Sicilia, siamo cioè arrivati a Palermo, capitale della regione di cui, pur avendola visitato più volte, non ho fatto alcun documentario!!
Forse è o è stato un riflesso condizionato di un catanese, come me, che non ama molto Palermo ed i palermitani, anzi nutre una certa antipatia molto simile a quella che c'è tra milanesi e romani!

11. Il Duomo di Monreale e il Duomo di Cefalù

Il DVD n. 18 mostra il Duomo di Monreale, il Duomo di Cefalù, nonchè. per facilitare il “rientro mentale” in Brianza, mostra pure il Duomo di Monza (fatto costruire dalla regina dei Longobardi Teodolinda). Il documentario pseudo-religioso Fra Nuvole e Campanili della Brianza alla ricerca del vero Dio, chiude la rassegna dei documentari che accompagnano questa mia guida alla visita dell Sicilia Bedda .
Il Duomo di Cefalù fu fatto erigere dal Re Normanno Ruggero I.
I mosaici di stile bizantino si trovano solo nell'Abside. E' precedente al Duomo di Monreale fatto costruire dal nipote del Re dei Normanni Ruggero I, cioè da Guglielmo d'Altavilla. Nell'abside di entrambe le chiese vi sono magnifici mosaici in stile bizantino con le due enormi immagini del Cristo Pantocratore benedicente con le dita della mano destra nella medesima posizione usata dai sacerdoti delle chiese cristiane d'Oriente . Nel Duomo di Monreale i fantastici mosaici, con sfondo dorato, adornano tutte le pareti della chiesa ed illustrano episodi dell'Antico e del Nuovo Testamento. Molto bello anche l'annesso chiostro con ampio cortile interno colonnine degli archetti che proteggono il corridoio del chiostro tutte diverse fra loro.
Meno ricco di mosaici è il Duomo di Cefalu' che mostra i mosaici con l'immagine del Cristi Pantocratore soltanto nell'abside.

Il giro virtuale della SICILIA BEDDA termina quì. Grazie per la vostra pazienza e per essere arrivati fino alla fine!


Vittorio Cardillo





















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SICIIA BEDDA


INDICE

Copertina con istruzioni per visione DVD sul retro
pag.
Premessa 1
1- L'Oracolo di Apollo a Delfi 2
2- Naxos 3
3 – Tindari 6
4 – Catania, la mia città 7
5– Paesi sul mare e all'interno della Sicilia 9 6– Siracusa 11
7 – Enna ed il Lago di Pergusa 13
8 – La Villa Imperiale Romana e Morgantina 15 9 – Gela e la costa Sud fino a Marsala 16 10 – Trapani, Marsala e San Giovanni Gemini 18
11– Duomo di Monreale e Duomo di Cefalù 19 

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