Il papa Gesuita
Con questo Papa, venuto dall'altra parte del mondo, come ha detto lui stesso, ho l'impressione che la Chiesa Cattolica Apostolica Romana, si trovi e si troverà “come nave senza nocchiero in gran tempesta!”
Uditi i primi discorsi o le battute del nuovo Papa Francesco, sin dall'inizio mi sono sembrati non confacenti a quello che sarebbe, o quanto meno, i cattolici ritengono che sia, il rappresentante di Dio in terra, successore di S. Pietro e capo della Chiesa Cattolica Apostolica Romana fondata oltre 2000 anni fa e che può contare, almeno “nominalmente”, su circa un miliardo e quattrocento milioni di fedeli sparsi in tutto il mondo.
La figura del Papa, detto anche Pontefice (chiara derivazione dalla carica religiosa Pontifex Maximus esistente al tempo della Res Pubblica di Roma e dell'Impero Romano), è , nella storia e nella cultura occidentale, una figura carismatica che, nei primi anni del Cristianesimo, dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente nel 476 d.C. (quando Odoacre depose l'ultimo Imperatore romano), rappresentò o, se vogliamo, sostituì, la figura sacra di semidio (divus) attribuita all'Imperatore romano, tanto più che a seguito del “falso” testamento di Costantino, il Papa divenne anche un vero e proprio sovrano con un suo proprio vasto territorio statuale, situazione che venne a cessare soltanto secoli dopo e cioè con la presa di Porta Pia, avvenuta il 20 settembre 1870 che decretò la fine dello Stato Pontificio, ridottosi alla sola Città del Vaticano (al tempo era Papa Pio IX).
Con riferimento al prestigio del Papa di Roma, ricordo che uno dei più famosi e prestigiosi Padri della Chiesa, Sant'Agostino, sosteneva che solo il Papa era capace di comprendere la volontà di Dio e che quindi tutto ciò che diceva, faceva e comandava lui era senz'altro buono e giusto.
Ho cominciato ad ascoltare ed esaminare attentamente le parole di Papa Francesco dopo avergli sentito dire in TV, subito dopo l'eccidio commesso dai terroristi islamici a Parigi presso la sede del giornale satirico francese Charlie Hebdou del 7 gennaio 2015, che “se qualcuno parla male di mia madre, io gli do subito un pugno!”. Queste parole, forse condivisibili se dette da una persona normale, a mio avviso , non possono essere dette da un Papa che parla in TV, dato che queste parole possono sembrare ai suoi fedeli, in gran parte gente semplice e influenzabile dalle parole della propria guida spirituale, quasi una giustificazione del barbaro eccidio, il cui presupposto era certamente di carattere religioso. Infatti, per gli estremisti islamici chi offende o prende in giro Allah o Maometto è degno solo di morire ammazzato da un bravo musulmano! Un fedele cristiano un po' sempliciotto potrebbe pensare che se è il Papa ad affermare che darebbe un pugno a chi offende sua madre, bene hanno fatto i terroristi, che Papi non sono, a fare quella strage, uccidendo chi aveva offeso il Divino Profeta Maometto! A buona ragione, questo fedele potrebbe anche pensare che Papa Francesco ammazzerebbe chi ha offeso Dio Padre, o la Madonna o il loro unico figlio Gesù!! O almeno gli avrebbe dato qualche pugno! E allora ve lo immaginate il Papa, con papalina e tonaca bianca, che invece di porgere l'altra guancia, come insegnato da Gesù Cristo, dà un pugno ad uno e poi si mette a fare il pugilato con lui!!
A mio modestissimo avviso, Papa Francesco avrebbe senz'altro potuto usare parole molto più adatte alla situazione, magari di ferma condanna di chi si giustifica con la religione per ammazzare gli altri esseri umani che non la pensano come lui!
Altra sorprendente frase di Papa Francesco fu, a mio avviso, quella sugli omosessuali.
Premesso che la Chiesa ha sempre considerato l'omosessualità un comportamento “contro natura”, e quindi “peccaminoso” motivo per cui l'omosessuale vive in peccato mortale, come coloro che convivono al di fuori del matrimonio. Ricordo che per la Chiesa Cattolica il matrimonio è il fondamentale sacramento che legittima il rapporto sessuale fra uomo e donna con l'unico nobile fine della procreazione ed il perpetuarsi della specie, come comandato dal Padre Eterno “andate e moltiplicatevi”.
Al giornalista che gli pose la domanda, il Papa rispose “chi sono io per poter giudicare?” Come chi sei tu? Ma sei il Capo della Chiesa Cattolica!! Una Istituzione che per due millenni ci ha inculcato che certe cose (forse troppe!!) non si possono fare, perché costituiscono“peccati mortali”dato che offendono Dio in maniera grave e che solo la Confessione e la penitenza che il sacerdote confessore ordina al peccatore può cancellare.
E tu dici che non sei all'altezza di poter giudicare!!?? Tu, il vicario di Cristo, non sei in grado di giudicare se, alla luce della dottrina millenaria della Chiesa che dovresti conoscere a memoria dalla “a” alla “zeta”, un uomo o una donna omosessuali che hanno rapporti sessuali con persone dello stesso sesso, fanno peccato o no? Ma allora chi deve giudicare? Il semplice prete “confessore” durante la Confessione?? Ma se non può giudicare il Papa, immaginiamoci un povero prete confessore! Cosa deve fare allora il confessore? Deve assolvere o no chi dice di essere omosessuale e di fare sesso abitualmente con una o più persone dello stesso sesso?? Se lo assolve, allora non deve dare all'omosessuale che confessa i suoi peccati neppure la penitenza di tre Ave Maria e quattro padrenostri?? La cosa è piaciuta molto ai “sinistri”nostrani più o meno “progressisti”, e più o meno intellettuali (che han portato l'intelletto all'ammasso!), che magari non hanno mai letto una riga di storia della chiesa, né della Bibbia e neppure dei Vangeli, e che l'ultima volta che sono entrati in chiesa erano dei lattanti da battezzare!!
E' vero che i sinistri attuali, gli ex-comunisti ed ex-marxisti, intellettuali o meno, dimentichi di quanto diceva Marx, e cioè che la religione è l'oppio dei popoli, a quanto pare, apprezzano e parlano molto bene di questo Papa, perché starebbe molto vicino alle “persone più deboli” e alla gente comune. Ma a mio modesto avviso, è il parroco che deve stare vicino alla gente comune ed ai poveri, mentre il Papa deve stare vicino a Dio di cui è il vicario in terra!! Egli è il Pontifex, Maximus per giunta, ed è lui che deve costruire i ponti, i ponti con Dio però, non con i clandestini, che in maggioranza sono mussulmani, nemici numero uno di cristiani ed ebrei!!
Il Papa, a mio avviso, deve “volare alto” e, con parole semplici e comprensibili a tutti (anche alle vecchiette illetterate), deve dare il buon esempio di amore e pietà cristiana, secondo la dottrina cattolica, come anche sancita nei vari Concilii. E come Dio, di cui è il vicario in terra, deve“amare” tutti, ricchi e poveri, e non solo i più poveri!!.
Contando sull'appoggio “tacito” (?) del Papa, i sinistri nostrani si sono affrettati a far passare la legge sul matrimonio fra omosessuali ed i giudici (sempre in gran parte “sinistri” pure loro!) si sono affrettati a riconoscere l'adozione di un figlio da parte di due genitori omosessuali !! E ciò, anche se non c'è alcuna legge dello Stato a consentire una simile stortura.
Così Niki Vendola ha potuto legittimamente rendere noto il suo illegittimo comportamento: egli aveva da tempo preso in affitto l'utero di una donna canadese pagandole il giusto “prezzo” ed è corso in Canada col suo “compagno” (non di partito, ma di letto!!) a ritirare il figlio nato dalla canadese e concepito col seme di un terzo uomo rimasto sconosciuto!! Per la verità, forse la cosa non deve essere piaciuta molto neppure ai suoi compagni di partito (non di letto, mi auguro!) che dopo questa notizia, pubblicata su tutti i giornali e mostrata su tutte le televisioni, lo hanno messo da parte, regalandoci così la grazia di non dover più ascoltare in TV i suoi discorsi tanto falsamente forbiti, quanto insulsi e irreali.
Più recentemente, Papa Francesco, dopo essere stato coinvolto assieme al Vaticano e ad alcuni Cardinali a lui molto vicini, come il Cardinale Becciu, capo delle Finanze del Vaticano e da lui “licenziato”ai primi di ottobre 2020 privandolo dei privilegi cardinalizi, e dopo aver accolto nuovamente in Vaticano il Cardinale australiano accusato di pedofilia, ma assolto dal Tribunale australiano in considerazione del fatto che aveva risarcito tutti i ragazzi che lo accusavano di aver subito i suoi atti di pedofilia, dicevo Papa Francesco è tornato ancora sull'argomento degli omosessuali. Infatti,
il 21 ottobre 2020 Papa Francesco ha parlato degli omosessuali sostenendo che “le persone omosessuali hanno il diritto di essere in una famiglia. Sono figli di Dio. Nessuno dovrebbe essere estromesso o reso infelice per questo. Ciò che dobbiamo creare è una legge di convivenza civile. In questo modo sono coperti legalmente. Mi sono battuto per questo".
Secondo il quotidiano dei vescovi Avvenire, Papa Francesco ha detto quanto sopra nel documentario-film “Francesco“ di Evgeny Afineevsky, presentato in anteprima mondiale alla Festa del cinema di Roma, nella sezione Eventi Speciali. Inutile ribadire, scrive Avvenire, che “ l’invito del Papa ha come sempre carattere universale e non si riferisce necessariamente all’Italia, dove peraltro una legge simile è già stata approvata.”
Nel lungometraggio, il Papa interviene sul tema anche con una telefonata a una coppia di omosessuali italiani che gli avevano indirizzato una lettera. Andrea Rubera e Dario Di Gregorio, con tre figli piccoli a carico, avuti con la “gestazione per altri" in Canada, i quali avevano chiesto al Papa come superare l’imbarazzo legato al loro desiderio di portare i figli in parrocchia alle lezioni di catechismo. La risposta di Papa Francesco è stata inequivocabile: “i bambini vanno accompagnati in parrocchia superando eventuali pregiudizi e vanno accolti come tutti gli altri”. L'articolo di Avvenire si conclude riportando un'altra frase di Bergoglio con la quale dichiarava che se è vero che Dio ha fatto qualcuno gay , Dio comunque lo ama. “Dio ti ama e anche io ti amo” ha concluso Bergoglio!
Inutile dire che non mi pare che il pensiero del Papa rifletta la dottrina cattolica, ma sia assolutamente innovativa, se non scandalosamente con essa in contrasto . Queste parole lasciano sconcertati di fronte all'insegnamento tradizionale della dottrina millenaria del cattolicesimo secondo cui le pratiche omosessuali non sono ammesse. Figuriamoci poi se è consentito l'utero in affitto, quando la Chiesa di Roma a stento ammette la liceità dell'aborto terapeutico !! Fare l'amore al di fuori del matrimonio fra un uomo e una donna è ammesso solo al fine della procreazione, senza il quale il marito e la moglie commettono “ peccato mortale” per la violazione del 7° Comandamento: “non commettere atti impuri”. OK, vogliamo innovare, sovvertendo completamente la tradizionale dottrina cattolica: va bene, allora dico io: se due omosessuali hanno diritto alla famiglia ed al riconoscimento legale del loro stare assiema (pensioni, assegno di reversibilità, stato civile, ecc.) allora perchè non ammettere quanto ammesso da tutte le altre religioni e cioè il matrimonio dei
sacerdoti? Se non erro i preti cattolici sono gli unici “sacerdoti”che non possono sposarsi e a non potersi creare una famiglia, con propri figli generati da normali e “naturali” rapporti sessuali con la propria
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consorte. Allora, secondo Bergoglio, gli omosessuali non possono essere privati di un bene essenziale come la“famiglia”, e perchè allora i sacerdoti cattolici non possono sposarsi, non possono avere una moglie e dei figli, cioè una famiglia?! A parte il fatto che questa assurda situazione a me pare che costituisca una causa non ultima di tanti preti pedofili o omosessuali, ovvero che si “fanno” più o meno nascostamente qualche parrocchiana! Se è vero che sono uomini, cioè maschi, sono soggetti come gli altri al testosterone che deve avere comunque uno sfogo sessuale. I preti non si possono sposare, ebbene, allora castriamoli! E facciamoli diventare eunuchi, come lo erano i custodi degli harem di quasi tutti gli antichi sovrani orientali!
Più che lodare la condizione degli omosessuali, il Papa Bergoglio dovrebbe interessarsi di chi è a lui più vicino, cioè dei preti cattolici che, sempre in minor numero rispetto al passato, cercano di far fronte alle necessità spirituali dei fedeli il cui numero si sta sempre più assottigliando, specialmente negli ultimi tempi, anche a causa, dico io, delle improvvide affermazioni di Papa Francesco!
E forse anche a causa di certi comportamenti di Papa Bergoglio nell'ambito della “corte” vaticana, cioè dei Cardinali e degli ecclesiastici a lui più vicini. Ad esempio, durante i primi giorni della pandemia del Coronavirus, il Papa si è fatto riprendere mentre attraversava in una sera di pioggia
Piazza San Pietro, completamente deserta, per andare ad inginocchiarsi e dire una preghiera davanti ad un antico Crocefisso (che nel '500 venne usato per fermare la peste che stava decimando Roma) e che era stato posto in cima al sagrato. In piazza non c'era nessuno e la preghiera del Papa innanzi all'antico Crocefisso non ha sortito alcun effetto, tanto che il CoronaVirus ha continuato il suo corso assassino in Italia e nel resto del mondo!
L'unico risultato concreto di questa coreografica cerimonia sotto la pioggia è stato che l'antico Crocefisso si è danneggiato e si è talmente gonfiato di pioggia che dovrà essere soggetto ad un sostanzioso restauro!
Ma che brutto effetto mi ha fatto vedere il Papa con la tonaca bianca attraversare Piazza San Pietro deserta: mi è sembrato di vedere una triste metafora di una futura solitudine, cioè di come potrebbe ridursi la millenaria Chiesa Cattolica Apostolica Romana continuando di questo passo . Speriamo non si tratti di una triste previsione di come si ridurrà la chiesa cattolica fra qualche anno o qualche decennio!! Senza fedeli!!
Ci sarà solo il Papa in Piazza San Pietro?
A proposito dei continui scandali finanziari e non che stanno coinvolgendo ultimamente il Vaticano, qualcuno ha scritto che Bergoglio “ha abolito la Corte Pontificia per sostituirla con il cortile di Casa Santa Marta dove abita, l'hotel fatto costruire da Giovanni XVI per ospitare i Cardinali che vengono a Roma per dei Concilii o altro e che oggi sembra diventato un porto di mare popolato da una fauna umana variopinta in tutti i sensi”.
Ma torniiamo al discorso del Papa sugli omosessuali e il loro diritto alla famiglia: su Avvenire del 24 ottobre 2020 è apparso un articolo del Vescovo di Reggio Emilia Francesco Ognibene, il quale ha scritto che le parole del Pontefice sono state “stravolte”!! Il Papa non voleva dire che le coppie di omosessuali possono continuare a praticare liberamente il sesso fra di loro, perchè sostiene il Vescovo, farebbero peccato, tuttavia esiste il rimedio della “castità”a cui dovrebbe attenersi ogni coppia di omosessuali! E poi, la famiglia a cui si riferiva il Papa, era la famiglia dei genitori, non una famiglia propria della coppia di omosessuali!! Infatti, secondo il Vescovo, il Papa si riferiva principalmente a ciò che accade in Argentina ed in America Latina, cioè che quando i genitori “scoprono” che un loro figlio/a è omosessuale, lo/a cacciano di casa!
E questo non è giusto, non è da cristiani, anche gli omosessuali hanno diritto alla propria famiglia, voleva dire il Papa!
Insomma, il buon Vescovo ha cercato di arrampicarsi sugli specchi ed ha ricordato che non si può andare contro la “parola di Dio”, come contenuta nel Catechismo e che la CEI , a suo tempo, si era espressa contro la legge che ha introdotto in Italia le “unioni civili”, legge che fa supporre la successiva, conseguente legge che preveda anche l'adozione di figli ottenuti dalla coppia gay legalizzata mediante l' “utero in affitto”, pratica che il Vescovo Ognibene condanna molto chiaramente.
Se il Papa vuole essere veramente innovativo e portare una ventata di “modernità” nella millenaria Chiesa Cattolica Apostolica Romana, a mio modestissimo avviso, dovrebbe dedicare qualche sua energia a fare in modo, magari attraverso un Conclave o un Concilio, di permettere il matrimonio ai preti e di rendere possibile il sacerdozio delle donne.
Qualche anno fa, quando Obama era ancora Presidente degli Stati Uniti, tutti abbiamo potuto vedere in TV come Papa Francesco era orgoglioso e felice quando a Cuba si vantava di aver fatto da intermediario per la “pacificazione” fra gli Stati Uniti di Obama e la Cuba dei fratelli Castro. E ciò, senza tenere in alcun conto che i due fratelli dittatori comunisti erano anche coloro che tenevano ancora in carcere gli oppositori del regime!! E come se ne vantò, facendosi riprendere dalle telecamere mentre abbracciava e baciava il crudele Fidel, che chissà quanti dissidenti ha fatto ammazzare e che ha tenuto per decenni i suoi sudditi nella miseria più nera e in un mare di prostituzione, ancora oggi in voga per necessità di sopravvivenza!!
Altro che fare muri e ponti!! Il perfetto comunista Fidel Castro non aveva bisogno di costruire nessun muro per non fare entrare la gente in territorio cubano!! Così, migliaia e migliaia di cubani scappavano per andare negli Stati Uniti a vivere una vita normale, da cittadini e non da sudditi medievali!
Così come ai tempi dell'Unione Sovietica e del muro di Berlino, la gente non voleva entrare in URSS, ma voleva scappare dal paradiso sovietico, la gente non voleva entrare a Cuba, ma voleva scappare e scappava da Cuba con le barchette ed i gommoni! A rischio di crepare affogati! Ma il buon Francesco non se ne curava quando se ne stava in Argentina a fare il vescovo, almeno non risulta che al tempo si fosse impegnato a denunciare queste fughe di migliaia e migliaia di poveri cubani che fuggivano in cerca di una vita migliore negli Stati Uniti o quanto meno di non morire di fame o essere ammazzati dal regime di Fidel !!
Da quando sta in Italia, Bergoglio continua a raccomandare al governo di non fare muri e di accogliere tutti i migranti irregolari in Italia! Altro che muri e ponti!! A proposito di muri, va sottolineato che i comunisti sovietici
avevano fatto il muro, non per non fare entrare in URSS la gente, ma per non farla scappare in occidente!! E chi cercava di scappare, veniva ammazzato senza pietà dai militari sovietici che sparavano loro dalle torrette costruite nel muro!
Tornando ai rapporti del Papa con il Presidente degli Stati Uniti, tutti abbiamo visto in TV come Bergoglio era contento ed orgoglioso di stare vicino ad Obama, il quale assieme a Hillary Clinton è stato uno dei maggiori responsabili dell'attacco alla Libia e dell'uccisione di Gheddafi con cui il governo italiano era riuscito a far limitare i flussi di immigrati clandestini in Italia, sopratutto di quelli provenienti dall'Africa subsahariana e musulmana, nonché dai paesi arabi. Forse proprio perché Obama e Clinton hanno in tal modo, cioè facendo fuori Gheddafi, favorito l'immigrazione clandestina in Italia non tanto dei veri profughi siriani, ma dei clandestini africani (più qualche giovane dal Bangladesh, dal Pakistan e dall'India) il Papa li ammira tanto! Infatti, egli non fa altro che predicare di fare “ponti non muri”, e auspicare l'invasione di gente con culture diversissime dalla nostra e molto spesso di religione musulmana!! L'immigrazione dall'Africa è aumentata a tal punto che anche i “sinistri” italiani più avveduti (Minniti, Renzi) stanno cominciando a capire che l'Italia sarà presto invasa da costoro i quali non potranno andarsene di nascosto negli altri paesi europei come fatto per un certo periodo di tempo in passato, dato che tutti, dicasi tutti, gli altri Paesi Europei hanno rifiutato di prendersi qualche minima quota di migranti, anzi l'Austria ha messo i carri armati al confine e Macron rispedisce i clandestini di colore in Italia dal confine di Ventimiglia sui pulman!! Ma che spera il Papa di convertire al cristianesimo tutti i musulmani che arrivano in Italia !!!???
Anche la partecipazione in Svezia di Papa Francesco alla festa commemorativa della fondazione del luteranesimo, a mio modo di vedere, è stata una manifestazione di poca comprensione del ruolo che ha e deve avere il Papa di Roma. Ma cosa è andato a fare?! Quali risultati attuali o in prospettiva sono stati raggiunti con i Luterani? Si è davvero discusso di unificazione delle due chiese cristiane? Si sono affrontati argomenti di carattere religioso e dottrinale che hanno di fatto avvicinato le due chiese?
Non risulta sia stato pubblicato nulla del genere.
Oppure, ha voluto effettuare il riconoscimento formale della Chiesa Luterana da parte della Chiesa Cattolica Apostolica Romana?
Alla TV, sembrava proprio che il Papa avesse trovato solo una scusa per andare ad incontrare... i regnanti di Svezia, più che per partecipare ad un incontro a carattere religioso, volto alla riconciliazione dottrinale fra le due chiese cristiane! Ricordo, per inciso, che all'incontro con gli alti prelati luterani non era presente la più alta carica della gerarchia luterana svedese che è una donna- vescovo. Forse Bergoglio non ha voluto incontrare e avere a che fare con una donna-vescovo, memore dell'antica concezione della chiesa cattolica per cui le donne sono “inferiori” agli uomini, tanto che non possono essere consacrate sacerdoti, figuriamoci se possono diventare vescovi! Nulla di importante si è saputo sulle discussioni dottrinali fra gli incaricati delle due chiese, discussioni che sembra siano in corso da oltre 15 anni! non vi è stato il minimo progresso nell'avvicinamento dottrinale. Nè risulta che il Papa abbia detto una parola di pentimento e di scuse per le uccisioni ed i massacri di luterani fatte a suo tempo dai cattolici, né che abbia detto parole chiare per accelerare le trattative per una auspicabile “unificazione” di tutti i cristiani e le Chiese Cristiane, anche a costo di dover rinunciare ad alcune norme del diritto canonico o della tradizionale dottrina cattolica, come ad es. il sacerdozio per le donne o il matrimonio dei preti.
Anzi, mi pare di ricordare che fu in questa occasione che Bergoglio disse (forse a proposito di tali massacri compiuti dai cattolici nei confronti dei luterani e viceversa, verificatisi durante le guerre di religione e le persecuzioni medievali, che “la storia era stata travisata e deformata dagli storici...”
A parte queste considerazioni, mi pare che nessun progresso sia stato fatto, da quando Bergoglio è Papa, verso un avvicinamento delle varie chiese cristiane, fra cui l'importantissima Chiesa Ortodossa Russa che conta alcune centinaia di milioni di fedeli e la Chiesa Anglicana protestante. Di eventuali trattative aperte o segrete fra Chiesa Cattolica ed altre importanti chiese cristiane non risulta vi sia traccia, almeno a livello di notizie giornalistiche o televisive.
Le parole ed i discorsi che fa il Pontefice mi sembrano alquanto sibillini e abbastanza oscuri e per questo motivo, a mio avviso, molto criticabili. Il Papa, quando parla, si rivolge ad una infinità di fedeli (sembra vi siano circa un miliardo e 400 milioni di cattolici), fedeli che certamente in maggioranza sono persone semplici, non certo intellettuali con due lauree. Si tratta di persone semplici e spesso di età avanzata che avrebbero bisogno di un linguaggio anch'esso semplice, immediato e comprensibile che non richieda, per la sua comprensione, la necessità di fare grandi riflessioni e/o ardite interpretazioni!
Inoltre, le sue parole sono rivolte anche ai non cattolici, atei o credenti di altre religioni, magari pronti a criticarlo! Forse ancora non ha imparato bene l'italiano, tanto che spesso usa impropriamente alcune parole della lingua italiana, il cui significato forse non è perfettamente coincidente con le parole della lingua spagnola, da lui parlata in Argentina. Ma allora perché non si fa scrivere i discorsi da un segretario italiano che possa usare aggettivi, sostantivi e verbi in modo più appropriato e meno oscuro!?
Invece di occuparsi (preoccuparsi!!!) di un cattolicesimo decadente e che via via perde fedeli, con preti sempre più rari (come vedremo in dettaglio più avanti) e con le chiese sempre più vuote, invece di chiedersi il perché i fedeli sono quasi tutti ignoranti delle cose della fede (pochissimi hanno letto Bibbia e Vangeli, mentre i musulmani sanno tutto il Corano a memoria!!) e invece di preoccuparsi di come porvi rimedio e rivitalizzare o modernizzare la religione cattolica, Papa Francesco, non solo dice di fare ponti e non muri e di accogliere senza limitazioni immigrati clandestini bianchi e neri, ma in gran parte mussulmani, persone poco acculturate che credono fermamente nel Corano che conoscono a memoria! E certamente, la religione maomettana è molto aggressiva e contiene dei concetti, religiosi e giuridici (nella Sharia: la legge coranica), che poco hanno a che spartire col grado di libertà e cultura raggiunto nelle nazioni occidentali.
Devo sottolineare che le sue prese di posizione ed i suoi discorsi sono molto apprezzati in Italia (all'estero non so, ma credo che non vi faccia caso nessuno!) dagli intellettuali e sopratutto dai nostri politici di sinistra, pronti a ripetere, “ma questo lo ha detto il Papa” (specie in relazione ai ponti d'oro da fare ai cosiddetti migranti africani!). Ma questi grandi politici ed intellettuali sono ben lungi dall'apprezzare Papa Francesco fino al punto di “convertirsi”, e di affermare pubblicamente che da ora in poi, con un Papa così, sono ben lieti di diventare fedeli cattolici praticanti, con il seguito di confessioni, comunioni, e sopratutto convinta partecipazione alla messa domenicale, ecc. ecc. andando a riempire le chiese!
Ahimè, sempre più vuote!!-
Ripeto, a mio avviso, Papa Bergoglio forse si compiace un po' troppo di fare discorsi magniloquenti che però sono oscuri, troppo sibillini, enigmatici e criptici per essere compresi dai pochi, veri fedeli, gente un po' semplice e anziana che è rimasta davvero credente e religiosa e che, come nel Medioevo, ancora crede a quello che Papa, Vescovi e preti “sapienti” predicano o dicono loro. Inoltre, egli sembra non rendersi conto del vero significato delle parole usate e dei concetti che egli esprime nei suoi discorsi, che a volte vanno contro i principi ed i precetti tradizionali della Chiesa cattolica. Tanto che non sono pochi i “quadri dirigenti” della gerarchia ecclesiastica che non sono tanto d'accordo con quanto egli dice nei suoi discorsi.
Per cominciare i miei rilievi critici sui discorsi di Papa Bergoglio, a titolo di esempio di questo linguaggio oscuro e che si può facilmente prestare a fraintendimenti e perfino a negazioni di principi basilari della fede cattolica, vorrei citare alcune frasi del discorso fatto da Bergoglio ai Superiori Generali pubblicato su Avvenire on line che a sua volta ha citato la rivista Civiltà Cattolica che, nell'ultimo numero, ha riportato il testo del “colloquio” che il Papa ha avuto il 25 novembre 2016 con i 140 Superiori Generali riuniti a Roma (nella foto pubblicata erano tutti maschi, presente soltanto una anziana suora seduta in prima fila!) .
Ecco una sintesi dei temi toccati dal Papa :
“Nelle strutture della Chiesa - si legge sulla rivista dei Gesuiti - entra il clima mondano e principesco, e i religiosi possono contribuire a distruggere questo clima nefasto. E non c’è bisogno di diventare cardinali per credersi prìncipi! Basta essere clericali”.
Cosa vuol dire “clima mondano e principesco nelle strutture della Chiesa”? La struttura della Chiesa è il Vaticano più tutte le parrocchie e le sedi vescovili? Oppure è solo lo Stato del Vaticano a Roma?
Perché non lo dice chiaramente!! Oppure, invece, si tratta di tutte le parrocchie ed i vescovadi del mondo? E' ovunque che c'è questo clima mondano? Dica pane al pane e vino al vino, cioè che Cardinali, vescovi e preti credono di essere dei “principi”, che essi sono immersi nelle cose del mondo, non in quelle del Cielo, cioè della carità e fratellanza cristiana?! E' questo che il Papa vuole dire? E allora lo dica chiaramente e dica ancora che ciò crea un clima nefasto che bisogna distruggere anche a costo di cacciare dalla Chiesa cattolica tutti questi individui che si credono principi! Dica allora che, dopo duemila anni bisogna rifondare la Chiesa cattolica partendo da zero!?! Perché non lo dice chiaramente che è circondato da gente “mondana”e che tutti si credono “principi” e che bisogna cacciare via tutti, in Vaticano e fuori!?
E chi sono “i religiosi che possono contribuire a distruggere” ciò? Cosa vuol dire la parola “religiosi”? Sono tutti i credenti? Le persone religiose, i fedeli che vanno in chiesa? I cristiani? I cattolici? Oppure i Cardinali? Oppure i sacerdoti e le suore? E chi sono “i clericali”? Le vecchiette che vanno in chiesa? I fedeli tutti? Oppure i “chierici”?
Cosa vuol dire “basta essere clericali”? Vuol dire essere chierici? O preti, cioè aver ricevuto il sacramento della consacrazione sacerdotale? E poi, basta essere clericali o chierici per fare cosa? Per distruggere il “clima nefasto” oppure per rinforzarlo? “Basta” significa “è sufficiente” oppure significa“bisogna finirla”oppure “si deve smettere di essere clericali”!?? Ma che vuol dire?
Possibile che egli non sappia che il Vaticano è uno Stato indipendente con un sovrano eletto dai Cardinali i quali sono davvero “i Principi della Chiesa Cattolica” di cui lui, il Papa, è il sovrano, il re? E' il Pontifex Maximus!? Con alla sua corte i Cardinali-principi della Chiesa!!
Oppure, peggio ancora, Bergoglio fa finta di non saperlo!!?? E poi sono stati proprio i Cardinali, alla cui origine ci sarebbe, secondo lui, il clima nefasto che lo hanno eletto Papa, o mi sbaglio? E lui, dopo essere stato eletto da loro, li chiama principi nefasti? Bella riconoscenza.
Ma lui non era Cardinale?
Quando il Papa era Ratzinger e lui era Cardinale, era principe nefasto pure lui o no?
Cosa vuol dire tutta quella frase? Io non la capisco! Ed ho una laurea, ho studiato Diritto Canonico e Diritto Ecclesiastico all'Università, ho letto la Bibbia ed i Vangeli, conosco il latino, l'inglese, il francese e un po' di spagnolo! Ma non capisco cosa vuol dire!! E credo di non essere scemo!
Quella frase è in lingua italiana, lingua che forse il Papa. dopo tanti anni che vive a Roma, ancora non conosce molto bene!? Ma io quella frase non la capisco! Figuriamoci se quella frase può capirla il popolo dei fedeli, le donnine di casa e le vecchiette che sono rimaste le ultime ad andare a messa la domenica e che magari ascoltano attentamente i discorsi del Papa! Ma cosa capiscono? Penseranno che si tratta di discorsi “trascendenti” che loro non possono capire, magari perché non hanno studiato molto. Mi viene un sospetto: non è che Papa Francesco, coi suoi discorsi enigmatici, vuole farci tornare al Medioevo, quando erano solo i vescovi ed i preti a saper leggere e scrivere ed il popolo, anzi i servi della gleba, non capivano tante cose, ma si fidavano ciecamente di quel che dicevano loro i preti che sapevano leggere e scrivere e che potevano, solo loro, leggere la Bibbia e le Sacre Scritture!?
Ma riprendiamo il sibillino discorso del Papa, il quale continua dicendo che “Questo è quanto di peggio ci sia nell'organizzazione della Chiesa. I religiosi possono contribuire con la testimonianza di una fratellanza più umile. I religiosi possono dare la testimonianza di un iceberg capovolto, dove la punta, cioè il vertice, il capo, è capovolto, sta in basso”.
Ma, mi chiedo, chi sono “i religiosi che possono contribuire”?? Che cosa vuol dire “fratellanza più umile”?? Che cosa significa “organizzazione della chiesa”? Solo il Vaticano? Oppure tutto il complesso, tutti i Cardinali, i vescovi ed i parroci e i preti di tutte le parrocchie del mondo?
Ed ancora, che cosa significa “dare la testimonianza di un iceberg capovolto”?
Chi è “il capo capovolto che sta in basso”? E' lui? E' il Papa che sta in basso? Mentre i Cardinali stanno più in alto di lui? E tutti i preti, suore e fedeli stanno più in alto? Più vicini al Cielo? Cioè al Paradiso?
E lui, che è il capo, la punta dell'iceberg sta sott'acqua!? Ma come, il vicario di Cristo sta in basso?? non sta anche lui in alto vicino a Dio, dato che Cristo sta nell'alto dei Cieli? Non poteva Bergoglio con semplicità dire che il Papa e tutti gli ecclesiastici fuori e dentro il Vaticano devono essere più umili, come era umile fra gli umili Gesù Cristo!? Cosa c'entra “stare in basso”? Cosa è un “iceberg capovolto”?
L'iceberg è qualcosa di freddo, ghiacciato e duro come una pietra e costituisce un grave guaio e pericolo per una nave, perché scontrandosi con un iceberg, la nave si spaccherebbe ed affonderebbe! Fuor di metafora, cosa è questo iceberg capovolto? E' la Chiesa cattolica? Restando all'immagine di iceberg, cosa vuol dire Bergoglio? Vuol dire che una persona o l'umanità intera, incontrando l'iceberg capovolto, cioè la Chiesa cattolica, e cioè dando ascolto ai suoi insegnamenti o ai precetti della fede cattolica, quella persona o l'intera umanità rischia di affondare?? Esattamente come una nave che si scontra con un iceberg?
Nel medesimo discorso il Papa continuava così:
“Si possono studiare e ripensare tante cose. Tra queste anche la durata del servizio come parroco, che mi sembra breve e si cambiano i parroci troppo facilmente. Non nascondo che poi ci sono tanti altri problemi a un terzo livello, legato alla gestione economica. I problemi vengono quando si toccano le tasche! Penso alla questione dell'alienazione dei beni. Con i beni dobbiamo essere molto delicati. La povertà è midollare nella vita della Chiesa. Sia quando la si osserva, sia quando non la si osserva. Le conseguenze sono sempre forti”.
A parte l'oscurità del significato dell'ultima frase “la povertà è midollare ( che vuol dire “midollare”??!!) nella vita della Chiesa” che non so quante lauree ci vogliano per capirne il significato, sembra che il Papa si preoccupi molto dell'aspetto economico (anche se più volte ha definito il denaro con l'antica definizione di “sterco del diavolo”) e del fatto che i parroci restino nella loro parrocchia per troppo breve tempo. Non accenna per nulla e non sembra preoccuparsi del fatto che i parroci vengono cambiati spesso dai loro vescovi quando gli scandali che essi creano non possono essere più nascosti dietro una cortina di silenzio, se non di complicità, scandali che coinvolgono per lo più l'aspetto ed il comportamento sessuale di parroci e preti. Infatti, è ben nota la sequela di scandali a livello planetario, cioè negli USA, in Australia ed in Europa di preti e parroci pedofili, cioè che approfittano del loro ruolo a contatto con bambini e bambine per approfittarne sessualmente, a volte violentandoli senza pietà!! Sull'argomento sono stati pubblicati numerosi articoli su quotidiani e settimanali, ma anche libri, che invece di risvegliare la coscienza dormiente dei Vescovi e del Papa, i quali dovrebbero immediatamente denunciare alle autorità giudiziarie competenti questi lupi mannari e sospenderli “a divinis”, fanno finta di niente e si limitano a spostarli da una parrocchia all'altra!! Così addirittura permettendo ai preti pedofili di ...cambiare ogni tanto i loro fidanzatini e/o fidanzatine. Ecco forse perché i parroci sono spostati da una parrocchia all'altra così velocemente! Per cambiare più spesso!
Se non erro, soltanto nel 2019, è stata abrogata la norma del diritto canonico che imponeva di mantenere il segreto su notizie di comportamenti sessuali “deviati”da parte degli ecclesiastici cattolici.
Solo dal 2019 in poi costoro possono essere denunciati alla competente autorità giudiziaria. Non si tratta soltanto di pedofilia o omosessualità di ecclesiastici. Infatti, recentemente sono divenuti di dominio pubblico anche alcuni casi di relazioni sessuali conclamate fra sacerdoti o cardinali e signore parrocchiane, più o meno sposate! Fra tutti spicca il caso del Cardinale segretario della Commissione per l'esame della situazione economica del Vaticano (IOR e le varie opere di fede) nominato dal Papa che frequentava, anche con appuntamenti intimi, la bella e giovane signora o signorina addetta alle pubbliche relazioni della medesima Commissione, anche lei nominata personalmente dal Papa! Inoltre, dicono le malelingue che anche fra gli alti prelati all'interno del Vaticano, vi sono taluni che hanno relazioni sessuali con compagni maschi. Vedasi il caso di quella coppia omosessuale divenuta pubblica poco prima del Sinodo dei Vescovi italiani, convocato per discutere di omosessuali e se concedere o meno il sacramento della comunione ai divorziati, Sinodo conclusosi con un nulla di fatto, dato che non mi risulta che siano state rese pubbliche le conclusioni a cui è giunto il Sinodo! Ma vi sono stati grossi scandali anche per un paio di situazioni di parroci che organizzavano, fuori o dentro le sagrestie, feste e orgie sessuali con signore parrocchiane più o meno giovani e belle!!
“Avevamo paura a raccontare quello che don Mauro ci faceva nel suo studio dell'oratorio. Perché per molti nostri genitori “don” era un idolo. Meritevole di venerazione!” Così ha detto uno dei cinque ragazzi al capo della procura di Verona, Roberto di Martino, raccontando le gesta erotiche del prete Mauro Inzoli.
Proprio come quell'altro parroco di quel paesino nel Veneto, il quale, prima da solo con una amante, e poi con un altro prete più altre 4 o 5 signore parrocchiane, faceva delle orge sessuali pur continuando ad essere molto stimato ed amato dai parrocchiani !! Fra i quali estimatori, forse vi erano i legittimi mariti delle parrocchiane che con numerosi slanci “religiosi” si donavano ai due preti!!
Quando è che il Vaticano si decide a fare uno studio oggettivo per capire, Paese per Paese, in tutto il mondo, quale è la percentuale dei propri preti pedofili o omosessuali o che hanno un'amante, confrontare i dati statistici rilevati con quelli dei “sacerdoti” delle altre religioni che permettono loro di sposarsi (Ortodossi, Luterani, Ebrei, ecc. ma anche buddisti, musulmani sciiti e sunniti, induisti, confuciani giapponesi e cinesi, ecc. ) per vedere quanti pedofili ci sono fra questi “sacerdoti” delle altre religioni che sono regolarmente sposati!! Quando è che un Papa si deciderà a trarne le dovute conseguenze, a capire cioè che la sessualità è una espressione della natura umana (direi di tutta la natura, animali e persino le piante che attraverso i fiori si accoppiano!) e deciderà di abolire il celibato dei sacerdoti cattolici, celibato di cui non vi è alcun cenno nei Vangeli e nella Bibbia e che, peraltro, fu introdotto nel Medioevo per evitare che le numerose donazioni fatte ai vescovi-conti andassero ai figli-eredi dei vescovi-conti, piuttosto che alla Chiesa di Roma (cioè al Papa!
Una seria riflessione su questo divieto dei preti di contrarre regolare matrimonio ed una modifica delle regole attuali che obbligano i preti ad un celibato contro natura , magari dopo un apposito concilio o conclave, così permettendo ai preti (e alle suore) di sposarsi. E ciò, possibilmente dopo aver abolito definitivamente anche l'abominevole carcere a vita a cui sono condannate le suore di clausura. Altra vera innovazione per la Chiesa cattolica, sarebbe quella di estendere il sacerdozio pure alle donne, maritate o no, come in altre confessioni cristiane, come avviene per gli anglicani ed i luterani. E ciò, anche al fine di porre rimedio alla sempre più marcata mancanza di vocazioni ed all'assenza quasi totale di seminaristi nei seminari cattolici. Forse un aumento del numero di sacerdoti e sacerdotesse potrebbe attenuare la diminuzione del numero di fedeli che si verifica da qualche tempo in Italia, in Europa e forse anche nelle Americhe.
Ma ritorniamo alle gesta erotiche di don Mauro Inzoli e alla differenza fra Papa Ratzinger e Papa Francesco: don Mauro era, fino al 2012, uno dei preti più influenti del clero lombardo: rettore dell'Istituto di Napoli Santa Dorotea, fondatore dell'Associazione Fraternità di Crema, preside del Liceo Linguistico Shakspeare a Crema, “agit-prop” di Comunione e Liberazione, vicepresidente della Compagnia delle Opere e presidente del Banco Alimentare, guida spirituale della parrocchia Santissima Trinità, amante delle Mercedes e delle cene eleganti nei locali e ristoranti di lusso. Ebbene la Congregazione della Dottrina della Fede nel dicembre del 2012 ha disposto la sua dismissione dallo stato clericale ex art 1720 del codice canonico. Il Vescovo di Crema Oscar Cantoni aveva avvertito il Vaticano dei comportamenti “lussuosi” e lussuriosi del prete, ma il Vescovo non ha mai avvisato la magistratura degli stupri di ragazzini!!
Il Vescovo Oscar Cantoni fu promosso da Papa Francesco. Papa Ratzinger aveva “spretato” don Inzoli, ma nel 2014 Papa Bergoglio lo riammette nel clero e gli infligge una “pena medicinale perpetua” contro la pedofilia!! Papa Francesco ha ritenuto che “nessuna miseria è troppo profonda, nessun peccato è terribile, perché non vi si applichi la misericordia!”e così Inzoli ha riottenuto la tonaca, lo stipendio, un alloggio pagato e dovrà intraprendere per almeno 5 anni una adeguata terapia- Ma il Procuratore della Repubblica Di Martino a fine 2014, dopo il deposito di due esposti da parte di ex bambini oggetto delle “attenzioni pedofile” o loro genitori, ha aperto un'inchiesta chiedendo una rogatoria internazionale per farsi inviare le carte del processo canonico.
Il buon Papa Francesco, invece di preoccuparsi non solo di questi scandali che gettano ombre funeste su tutta la Chiesa cattolica, non ne parla proprio!! Nè fa inviare al Procuratore le carte della rogatoria.
Le vere innovazioni che dovrebbe introdurre Bergoglio, a mio modestissimo avviso, dovrebbero consistere più che nel cambiamento di qualche incarico nell'ambito dello Stato del Vaticano, nella decisione di convocare un Sinodo o un Concilio per discutere con animo un po libero da vecchi concetti medievali e possibilmente abolire quella norma di origine medievale, che rende incompatibili fra loro i due sacramenti del matrimonio e del sacerdozio.
Come dicevano gli antichi Padri della Chiesa, il matrimonio è “remedium concupiscentiae” ed in effetti costituisce il più naturale rimedio alla forza degli ormoni che regolano e spingono alla vita sessuale sia gli uomini che le donne. Non si capisce perché di tale “rimedio” non ne debbano usufruire pure i preti cattolici! Che, invece, spinti dalla forza degli ormoni di cui sopra (che, piaccia o non piaccia. esistono nel corpo di ogni essere umano e che devono svolgere la loro funzione, rendendo quasi impossibile la castità) non trovano di meglio che indurre gli uomini di chiesa a rivolgere le loro attenzioni sessuali sugli esseri piu' ingenui e innocenti, come i bambini e le bambine, ovvero farsi un compagno o più compagni omosessuali! Alcuni preti, per la verità, a un certo punto, lasciano la tonaca e si sposano o vanno a convivere con una donna! La vecchia storia che i preti devono imitare Gesù che non era sposato non pare convincente! Primo: una cosa è Gesù, figlio di Dio Padre e Dio Lui stesso, nonchè membro della Trinità, altra cosa è l'uomo-prete pieno di ormoni sessuali come gli altri uopmini! Che sacrilego proposito equiparare un prete-uomo o un vescovo-uomo a Gesù Cristo-Dio!! E poi molti recenti studi storici concludono per la tesi che anche Gesù, come tutti gli ebrei adulti del suo tempo e come quasi tutti i suoi Apostoli e discepoli, fosse regolarmente
sposato con Maria di Magdala. Da notare che questa tesi era condivisa o sottintesa anche da molti pittori classici: si veda l'Ultima Cena di Leonardo con alla destra di Gesù la Maddalena. Quella “figura” non è Giovanni in abiti femminili e, mi pare, con la collanina al collo!! Inoltre, in quasi tutte le crocifissioni, la Madonna sta accanto alla croce assieme alle pie donne, ma Maria Maddalena sta ai piedi della croce abbracciandola! Talvolta, accanto a lei c'è il giovane apostolo Giovanni alla destra della croce.
Non tutti sanno la verità. La verità è che il celibato degli ecclesiastici venne introdotto nel Medio Evo, per motivi di natura economica, non per motivi religiosi! Lo abbiamo accennato prima e lo ripetiamo adesso: nel Medio Evo al tempo dei vescovi-conti, essi all'inizio erano sposati e co n figli legittimi. I Vescovi pretendevano di applicare la legge del “maggiorasco”e di fare come facevano tutti i nobili del tempo e cioè di lasciare in eredità al loro figlio maggiore legittimo i feudi, i castelli ed i palazzi, le terre coi servi della gleba, ed anche i beni che alcuni ricchi “fedeli” a loro volta lasciavano in eredità o donavano al Vescovo, cioè
alla Chiesa, nella speranza così di salvarsi l'anima! Ma il Papa di allora (mi pare Gregorio V) saggiamente e facendo gli interessi del papato, cioè suoi, proibi ai vescovi-conti ed a tutti gli ecclesiastici, inclusi i sacerdoti, di sposarsi (col rito canonico). Per tutto il Medio Evo fu largamente tollerato il fatto che vescovi e sacerdoti, in modo non “ufficiale, ma solo di fatto ben potessero avere in pratica ed in modo più o meno visibile una “compagna” o una o più signore a disposizione, come pure uno o piu' figli . In tal modo però , i figli naturali erano “illegittimi”e non potevano vantare alcun diritto ereditario in base alla legge medievale del “maggiorasco”! E quindi i beni immobili ricevuti dal vescovo-conte restavano di proprietà della Chiesa Cattolica di Roma! Cioè, del Papa!! L'osservanza della castità non c'entra nulla!! A proposito di preti o parroci che avevano una “compagna”, ricordiamo tutti che il Don Abbondio del Manzoni aveva una “perpetua”!
In relazione a quanto sopra detto sul tentativo di salvarsi l'anima con qualche donazione, nonostante i peccati commessi, mi pare doveroso dire che nulla si sa dei beni mobili, cioè anelli, oggetti d'oro, diamanti, ecc. C'è
qualcuno talmente ingenuo da pensare che anche quei beni venissero inviati a Roma dai vescovi-conti?
Ma torniamo un po' indietro. Papa Francesco ha espresso la sua meraviglia e preoccupazione per il fatto che attualmente molti vescovi cambiano frequentemente i parroci delle varie parrocchie, spostandoli da una parrocchia ad un'altra lontana dalla prima. Probabilmente i Vescovi fanno attenzione a non mantenere troppo parroci e/o preti pedofili nella medesima parrocchia, specie dopo che la gente li ha scoperti!! E così i vescovi, per evitare scandali, li cambiano frequentemente di sede!
Molte persone, specie quelle politicamente orientate a sinistra, sostengono che Papa Francesco è di idee molto moderne e innovative, Allora, perché Bergoglio non si decide ad introdurre una vera, importante riforma che potrebbe rivitalizzare il cattolicesimo? Se necessario o opportuno, convochi un Sinodo o un Concilio per decidere, assieme a tutti i Cardinali e i Vescovi, l'abolizione del celibato, dando a Vescovi e sacerdoti il diritto di sposarsi regolarmente a chi lo desidera ed avere figli e quant'altro, continuando ad occuparsi delle cose della fede e della parrocchia . Questo farebbe sicuramente diminuire gli scandali e porrebbe i sacerdoti cattolici sullo stesso piano dei sacerdoti di tutte le altre
religioni del mondo. E sarebbe pure il caso di mettere sullo stesso piano uomini e donne: cioè consacrare sacedoti anche le donne e abolire la clausura!
In altri termini, mentre c'è il Concilio o Conclave di Vescovi e Cardinali si potrebbe anche discutere ed approvare l'altra importante innovazione: ammettere le donne, che non sono persone o fedeli di serie B, al sacerdozio con facoltà di sposarsi anche loro! Così forse si metterebbe rimedio all'assenza di sacerdoti nelle chiese e nelle parrocchie e si cercherebbe di recuperare il maggior numero possibile di fedeli. Inoltre, si potrebbe cercare così di contrastare la decadenza della Chiesa Cattolica e l'avanzata anche in Occidente della religione musulmana !
Ricordiamoci che, a quanto reso pubblico da statistiche ufficiali, sembra che i bambini registrati agli Uffici Anagrafi del nostro Paese col nome di Muhammad siano in maggioranza!!
Dicevo prima che non mi pare che siano stati pubblicati gli atti del recente Sinodo che doveva discutere degli aspetti della omosessualità e delle separazioni e divorzi. O almeno alle conclusioni del Sinodo non è stato dato alcun rilevante pubblicità di quello che hanno discusso e deciso vescovi e cardinali.
Però, dopo qualche tempo dalla conclusione del Sinodo, Papa Francesco ha emesso una Bolla o comunque un ordine formale a tutti i confessori di assolvere senz'altro gli uomini e le donne separati e divorziati ed anche coloro che avevano scelto un altro partner e che erano con esso o con essa conviventi, nonché ammetterli senz'altro alla comunione: questo ordine papale, anche se “moderno”o innovativo (in quanto si vuole misconosce l'indissolubilità del matrimonio e riconosce che vi è un grande numero di persone separate e/o divorziate che si fanno un'altra famiglia) a mio avviso mina dalle fondamenta il sacramento del matrimonio. E' come se questo sacramento fosse stato abolito o, quanto meno, come se un cattolico che non tiene fede alla sacralità del matrimonio non commettesse più peccato mortale! Ma, allora, il peccato mortale non c'è più? è stato abolito? almeno per chi lascia il primo partner prima che morte non li separi e se ne trova un altro!!?? E con tale nuovo partner convive? E fa altri figli? E dove è finito il diritto canonico che prevede solo in alcuni ristrettissimi casi ( ad es. matrimonio “rato ma non consumato”l'annullamento del matrimonio da parte della Sacra Rota, cioè il Tribunale Ecclesiastico!? E' chiaro che chi contrae matrimonio civile in Municipio e non in chiesa il discorso è completamente diverso perchè non si tratta di un sacramento come quello contratto in chiesa che ha anche “effetti civili”.
Per la religione cattolica vige ancora il comandamento che vieta l'omicidio: “quinto non ammazzare”. Da un punto di vista teorico l'omicidio è meno grave del peccato di agire contro il sacramento del matrimonio. E' vero, sono entrambi peccati mortali, però uno che ha ammazzato qualcuno, forse per legittima difesa oppure in guerra, magari si pente davvero, non avendo intenzione di ammazzare un'altra persona, si va a confessare e riceve l'assoluzione e ritorna “puro” come prima. Egli infatti ha commesso un peccato mortale per così dire “una tantum” che non si ripeterà più. Invece la convivenza “more uxorio” di un divorziato o separato con un altro partner è, per così dire. un peccato mortale continuato e non “una tantum!! Se presupposto dell'assoluzione è il pentimento e la volontà di non cadere di nuovo nel medesimo peccato, come si può dare l'assoluzione e poi la comunione a chi non si è pentito della propria situazione di convivenza “more uxorio” con altro partner, anzi quando se ne torna a casa, con la convivenza, ri-commetterà il peccato mortale di prima ed anzi forse ne farà un altro contro il comandamento “non commettere atti impuri”!! E allora l'assoluzione ricevuta non vale un bel niente, perché non c'è affatto il pentimento!! E la comunione, E ciò, senza contare cosa succede alla “prima” famiglia”, specialmente se vi sono uno o piu' figli! Questi bambini si ritrovano senza uno dei genitori, traumatizzati, complessati, e con poche probabilità di superare il trauma o il disagio come se nulla fosse!
Forse, l'unico sacramento che può essere somministrato al divorziato-separato che si è messo con un altro partner dovrebbe essere l'estrema Unxione!
Neppure la Comunione potrebbe essere somministrata! Infatti,cci hanno insegnato che il sacramento della Comunione permette all'uomo ed alla donna di stare in comunione con Dio “immettendo” nel corpo della persona che ingoia l'ostia consacrata, non un pezzetto di pane/ostia, bensì il corpo di Gesù Cristo/Dio ottenuto con la “transustanziazione”. E chi riceve nel proprio corpo il corpo di Dio non può che essere “puro” o purificato con la cancellazione di ogni peccato mediante l'altro sacramento della Confessione e dell'assoluzione impartita dal sacerdote-confessore assieme alla “penitenza”: conseguentemente se non c'è penitenza e pentimento, l'assoluzione non vale ed il fedele resta in peccato mortale e se fa la comunione commette sacrilegio!
La necessità di purificarsi quando ci si presentava davanti ad una divinità, la conoscevano anche gli antichi greci che prima di presentarsi al tempio dovevano “purificarsi”lavando con l'acqua il proprio corpo (a quei tempi non c'era l'acqua corrente e le docce erano piuttosto rare!!).
Ma torniamo al “rapporto” anima-corpo: cosa era il “battesimo per immersione”in uso nei primi anni del Cristianesimo (e quello praticato da Giovanni nel fiume Giordano) se non il lavaggio più o meno simbolico del corpo per renderlo idoneo o degno di ricevere Dio dopo aver lavato il corpo dalla sporcizia e dai peccati (il peccato originale viene lavato via col battesimo, no?).
Come mai Papa Francesco ha dato a vescovi e parroci l' ordine di riammettere in chiesa fra i fedeli, di confessare e comunicare i membri di coppie sposate, ma separate, conviventi o risposate? Non mi riisulta che il Papa abbbia anche detto, conseguentemente, che sia possibile un secondo o terzo ecc. matrimonio religioso fra due divorziati, come è ammesso per chi è rimasto vedovo o vedova che può risposarsi in Chiesa, Forse per racimolare o recuperare qualche persona che torni ad andare a messa la domenica, a confessarsi e a prendere la comunione, dato che le chiese sono sempre più vuote? Ma quanti sono i divorziati rimasti ancora ferventi cattolici che ritengono di aver bisogno di confessarsi e comunicarsi per salvarsi l'anima?
Possibile che per recuperare qualche anima persa, Papa Francesco debba accettare una situazione che ormai ha preso piede in Italia e nel mondo cristiano, per essere “innovativi” e al passo coi tempi moderni, il buon Papa mette a rischio la coesione del mondo cattolico, annullando un sacramento ed un peccato mortale “continuato”? Cioè di privare di ogni valore il Sacramento del matrimonio ed il peccato mortale di chi vive “more uxorio”?
Il 17 febbraio 2017 la rivista Panorama, nella Rubrica SCENARI, ha pubblicato un articolo in cui si parla del pericolo di uno scisma. E' scritto infatti che l'ammissione alla comunione dei divorziati risposati ha provocato proprio i dubbi del Cardinale prefetto della Congregazione della Dottrina della Fede Gerhard Ludwig Muller che in una allarmata intervista ha parlato di “pericoli” per la dottrina della fede. Scrive ancora Panorama che “la decisione del Papa ha sollevato critiche esplicite di alcuni cardinali tanto che in Curia si vocifera che il Santo Padre teme che a lungo andare queste critiche possano spaccare la Chiesa. La sua più grande preoccupazione è tenere uniti i cattolici e scongiurare qualsiasi pericolo scismatico”. “C'è un fantasma che si aggira fra le stanze dei palazzi vaticani e agita i sonni del Papa: lo S C I S M A!!”Aggiungo io, magari il fantasma non è un fantasma, ma Satana, il diavolo !! Non è certo lo Spirito Santo!
Inoltre, la “politica” del Papa argentino, che sembra essere orientata a porre i Paesi dell'America Latina al centro del cattolicesimo “popolare”, ha allarmato non poco sia i maggiori esponenti della chiesa cattolica statunitense, sia quelli “conservatori” dell'Europa occidentale. I quali in
alcuni casi non hanno nascosto le loro preoccupazioni per le idee “di sinistra” di Papa Bergoglio. Una delle quali è rappresentata dalla predicazione, più o meno continua, della necessità di accogliere indifferentemente tutti gli immigrati clandestini che lasciano l'Africa sui barconi dei trafficanti di uomini. Infatti, egli continua a ripetere che “bisogna fare ponti e non muri!!” A parte il fatto che, essendo il Pontefice non può che dire di fare “ponti”(latino: pontes facio), però, a mio avviso, non può esserci un'immigrazione selvaggia, senza alcuna distinzione, e far venire in Italia un miliardo e mezzo di persone che oggi vivono in Africa nella povertà più assoluta! E' in Africa che bisogna aiutarle, facendo opportuni investimenti e dando lavoro non schiavizzante (come purtroppo è avvenuto fino adesso!).
E poi bisogna distinguere: una cosa sono gli africani con modi di pensare, culture, religioni ed usanze completamente diverse (per non dire in conflitto, come per gli islamici!) dalle nostre, e un'altra cosa sono coloro che arrivano dai Paesi dell'Europa Orientale che, bene o male e nonostante abbiano subito per decenni la dolorosa e opprimente dominazione dei comunisti sovietici, sono sempre a noi culturalmente più vicini e con noi hanno condiviso , nel bene e nel male, la nostra storia. Fatto non meno importante, sono tutti o quasi di religione cristiana, magari protestanti o ortodossi, ma sempre cristiani! E infatti, possiamo vedere come quasi tutti presto si trovano un lavoro decente (ad es. come badanti o muratori o operai) e si trovano bene anche con la lingua che imparano presto. E poi anche i loro figli si confondono presto, sin dalle elementari, con i figli degli italiani e nel giro di una massimo due generazioni si saranno completamente “amalgamati” con il resto della popolazione.
E a 18 anni potranno richiedere ed ottenere la nazionalità italiana!
“Amalgamarsi”completamente con la popolazione italiana o europea è cosa un po' più difficile per gli africani, specialmente quelli di colore e/o per i nordafricani bianchi, ma di religione musulmana! A parte la necessità di portare il velo in testa (o addirittura il burka) delle musulmane, la loro sottomissione completa alla volontà del marito, il quale può fra l'altro avere molte mogli (essendo perfettamente lecita la poligamia secondo il Corano e la Shariah, e tante altre diversità di usi e costumi, non può essere sottovalutata la differenza nel pensiero religioso, specialmente in relazione allo stato di acculturamento degli immigrati, spesso di umili origini, ma con credenze abbastanza radicate e radicali! Per non parlare di certeusanze piu' o meno crudeli di alcune popolazioni africane, come la mutilazione genitale provocata alle bambine econ strumenti “chirurgici”primordiali e inadeguati, senza uso di antidolorifici....E poi l'abominevole usanza di dare in sposa ad un adulto una bambina di 11-12 anni!
E fino a quando questi immigrati sono una minoranza rispetto alla popolazione locale, sono loro che, bene o male, volenti o nolenti e “abtorto collo” si devono adattare. Ma se in una cittadina, o in un borgo o un paesino italiano semi-abbandonato dagli originari abitanti locali gli immigrati africani divenissero maggioranza, che cosa succederebbe?
Sembra che in Africa vi siano un miliardo e mezzo di abitanti! Che facciamo? Li accogliamo tutti in Italia? O magari qualche altro Stato europeo, bontà sua, ci darà una mano accogliendo parte dei migranti africani sbarcati illegalmente in Italia, che succederà? Ci entrano,materialmente in tutta l'Europa, un altro miliardo e mezzo di abitanti?? Bianchi e neri che siano!! E magari qualche giallo cinesedi cui in Europa abbiamo gia' presente qualche esemplare?
Sembra che a Firenze vi siano già circa 130.000 islamici, quasi la metà della popolazione: e Papa Bergoglio continua a dire: venite , venite? Ma non si rende conto il Papa (o non lo sa) che tutti gli immigrati dall'Africa non sono cristiani ed in gran parte sono musulmani?
Mi dispiace, ma io non ci sto! Non vivro' ancora a lungo, ma non riesco a immaginare l'Italia e l'Europa abitate da neri che raccolgono pomodori per sopravvivere, riducendo l'Europa da faro della civiltà a paese di contadini senza il minimo di istruzione e di cultura che raccolgono pomodori per sopravvivere!!! E Papa Francesco dovrebbe chiedersi e riflettere, prima di dire “venite, venite” su quel che succederà quando i musulmani in Italia o in Europa saranno più dei cristiani? Cristiani, fra l'altro che nulla o poco sanno della loro religione, che raramente hanno letto la Bibbia e/o i Vangeli, e che dimenticano ormai di andare a messa la domenica!??
Mentre quasi tutti i musulmani sanno il Corano a memoria, dicono cinque volte al giorno le preghiere e si recano immancabilmente tutti i venerdì
nelle moschee a prostrarsi in direzione della Mecca a pregare ed a sentire le prediche non sempre amichevoli degli imam!! E poi la religione dell'Islam è “assolutista”e aggressiva e si vuole imporre sulle altre, non è certo come il Buddismo o il Confucianesimo, o l'Induismo che non pretendono di imporsi sulle altre religioni!
Tanto per cominciare, sembra che negli uffici anagrafe di alcuni comuni italiani i nomi propri di bambini neonati che vengono registrati siano quelli di Mahomed e di Fatima!
Sembra che Bergoglio, qualche tempo fa, abbia detto:“Vi è corruzione in Vaticano. Ma io sono in pace. Se c’è un problema, io scrivo un biglietto a
San Giuseppe e lo metto sotto una statuetta di San Giuseppe che ho in camera mia. Si tratta di una statuetta di San Giuseppe che dorme. E ormai lui dorme sopra un materasso di miei bigliettini! Per questo io dormo cosi' bene: è una grazia di Dio”.!!
Se San Giuseppe dorme cosi' bene, sopra i tanti problemi che il Papa dice di avere, è chiaro che anche Papa Francesco può dormire tranquillo!! Qualcuno ci penserà a risolvere i problemi!?
Altro discorso un po' articolato e poco chiaro di Papa Francesco è stato questo:
“La radicalità della profezia dobbiamo trovarla nei nostri fondatori. Loro ci ricordano che siamo chiamati a uscire dalle nostre zone di conforto e sicurezza, da tutto quello che è mondanità: nel modo di vivere, ma anche nel pensare strade nuove per i nostri Istituti”.
E racconta un episodio accadutogli da giovane seminarista:
“Quando sono entrato nel noviziato dei gesuiti mi hanno dato il cilicio. Va bene anche il cilicio, ma attenzione: non deve aiutarmi a dimostrare quanto sono bravo e forte. La vera ascesi deve farmi più libero. Credo che il digiuno sia una cosa che conservi attualità: ma come faccio il digiuno? Semplicemente non mangiando? Santa Teresina aveva anche un altro modo: mai diceva cosa le piaceva. Non si lamentava e prendeva tutto quello che le davano. C'è un’ascesi quotidiana, piccola, che è una mortificazione costante”.
Francamente non mi è ben chiaro quello che ha voluto dire, cioè il significato di tutta la frase ed in particolare della seconda parte del suo discorso: quella relativa al digiuno; è chiaro che se uno si astiene dal mangiare le cose che non gli piacciono (e mangia a sazietà le cose che gli
piacciono), non può spacciare questo comportamento come “digiuno”, cioè come forma di penitenza e di sacrificio da offrire al Signore in segno di amore e religiosità! Santa Teresa non si lamentava e non diceva cosa non le piaceva, forse perchè a quei tempi i cibi erano scarsi assai ed i contadini pativano spesso la fame e si dovevano accontentare di pane ottenuto dalla segala o da farina di orzo o di grano non setacciata (una sorta di pane integrale “ante litteram”!).
Oppure, Santa Teresa era di “bocca buona” e le piaceva un po' di tutto e solo rarissimamente capitava che nel pasto che le proponevano vi fosse una delle poche cose che non le piaceva, la rifiutava e diceva che “faceva il digiuno”?! Bella furbetta Santa Teresa!! Ma il Papa cosa voleva dire con quel discorso? Quale era il suo insegnamento?
Con riferimento agli abusi sessuali commessi in particolare da sacerdoti, vescovi, ecc. Papa Bergoglio ebbe a dire quanto segue:
“Pare che su 4 persone che abusano, 2 siano state abusate a loro volta. Si semina l’abuso nel futuro: è devastante. Se sono coinvolti preti o religiosi, è chiaro che è in azione la presenza del diavolo che rovina l'opera di Gesù tramite colui che doveva annunciare Gesù. Ma parliamoci chiaro: questa è una malattia. Se non siamo convinti che questa è una malattia, non si potrà risolvere bene il problema. Quindi, attenzione a ricevere informazioni sui candidati alla vita religiosa senza accertarsi bene della loro adeguata maturità affettiva”.
Non mi pare che si possa dissentire dalla constatazione “quantitativa”(un quarto abusano e metà sono abusati!) fatta da Papa Bergoglio tanto che molto spesso questi abusi e queste devianze sessuali avvengono proprio nei seminari ove studiano
futuri preti, o nei collegi o scuole private gestite da preti dove vengono mandati a studiare i ragazzi delle famiglie che si possono permettere il pagamento delle rette. Ne parlo per esperienza diretta avendo frequentato le elementari e le medie presso un istituto di Salesiani. Alcuni degli insegnanti- oreti quando se ne dava l'occasione e mi dovevo avvicinare subivo qualche carezzina nelle gambe vicino alle “parti intime”. Specialmente alla quarta e quinta elementare il prete maestro mi chiamava sulla cattedra e mi mostrava da vicino gli eventuali errori che avevo fatto nel compito scritto o nel dettato.... ovviamente, avevo i pantaloncini corti e in piedi dal lato della cattedra dove sta seduto il maestro mi dovevo avvicinare a lui , il quale approfittava per allungare la mano....e accarezzava fino a cheovviamente mi spostavo. E questo accadeva anche ai miei compagni! Per non parlare poi dei preti violenti come il segretario che sollevava da terra prendendogli l'orecchio chi alla fine della ricreazione rientrava in ritardo nella fiola della sua classe ordinata come una“formazione”paramilitare formata da tre o quattro file come i soldati! Altro prete violento era quello ….di religione! Una volta comincio' a dare schiaffoni e pugni ad un mio compagno fino a quando non cadde a terra svenuto!!! E ci resto' per alcuni minuti!!
Il bello è che dovevamo assistere alla messa ogni mattina, che dovevamo fare i turni per servire la messa come chierichetti e che molto spesso i preti dell'Istituto insistevano nel chiedere un po' a tutti i ragazzini di voler diventare preti !!
Detto questo, va considerato che Papa Bergoglio non trae alcuna decisione da questa considerazione che spesso è il diavolo a spingere i preti e gli altri ecclesiastici a fare gli abusi sessuali. E invece non è il diavolo, magli ormoni sessuali che ogni uomo ha in corpo! Non si tratta di “malattia”di chi abusa sessualmente, ma della natura umana che deve avere una regolare vita sessuale e che se ciò gli viene impedita a causa del sacerdozio che impedisce il matrimonio, tende a deviare dalla retta via e cerca altre vie alternative e nel nostro caso di abuso! Stessa cosa va detta per le suore di cui si parla meno. E cosa fa il Papa, il capo della Chiesa Cattolica Apostolica Romana, il vicario di Cristo sulla terra? Quali rimedi , o riforme, tenta di attuare per porre fine a tale situazione scabrosa e delegittimante? Autorizza il matrimonio di preti e monache? No, scrive un bigliettino e lo mette assieme agli altri sotto la statuetta di San Giuseppe dormiente e ci dorme sopra pure lui! In altri termini, lascia che gli ormoni degli uomini e donne che dovrebbero costituire la santa struttura della Chiesa si alleino col diavolo e trovino sfogo in comportamenti devianti!
Come riferito prima, il Papa dice di avere in grande considerazione le donne, ma non vedo perchè non prende qualche iniziativa concreta per rivedere l'istituto del sacerdozio con due innovazioni: fare sposare i preti e consacrare sacerdotesse anche le donne! Con libertà di contrarre matrimonio!
In conclusione, non mi sembra che sia il diavolo che fa commettere abusi sessuali agli ecclesiastici, bensi' gli ormoni che ci ha dato madre natura e cioè Dio stesso per i credenti. E non mi pare che la Bibbia (o Antico Testamento) o i Vangeli proibiscano il matrimonio del clero (gli Apostoli erano tutti sposati, salvo Giovanni. O no?)
“Senza la donna, non c’è l'armonia nel mondo”. Così il Papa ha affermato nell'omelia di una delle Messe mattutine celebrate da lui a Casa Santa Marta, quella specie di casa-albergo all'interno della Città del Vaticano dove lui va a dormire, avendo rifiutato di risiedere e dormire nel Palazzo Apostolico. Al centro della riflessione del Pontefice, la figura della
donna a partire dalla Creazione narrata nel Libro della Genesi. Uomo e donna non sono uguali né uno superiore all’altro, ma è la donna e non l'uomo a portare quell’armonia che fa del mondo una cosa bella, sottolinea il Papa. Nel servizio di Debora Donnini per Radio Vaticana.
Francesco prosegue la sua riflessione sulla Creazione proposta dal Libro della Genesi. Il Signore aveva plasmato ogni sorta di animali ma l’uomo non trovava in loro una compagnia, “era solo”. Quindi il Signore gli tolse una costola e fece la donna che l’uomo riconobbe come carne della sua carne. “Ma prima di vederla – dice il Papa – l’aveva sognata”: “per capire una donna è necessario sognarla”, spiega Francesco!!
La verità è che senza la donna, non c'è armonia
“Tante volte, quando noi parliamo delle donne”, ne parliamo in modo funzionale: “ma, la donna è per fare questo”, nota il Papa. Invece la donna porta una ricchezza che l’uomo non ha: la donna porta armonia al Creato: “Quando non c’è la donna, manca l’armonia. Noi diciamo, parlando: ma questa è una società con un forte atteggiamento maschile, e questo, no? Manca la donna. ‘Sì, sì: la donna è per lavare i piatti, per fare …’. No, no, no: la donna è per portare armonia. Senza la donna non c’è armonia. Non sono uguali, non sono uno superiore all’altro: no. Soltanto che l’uomo non porta l’armonia: è lei. E’ lei che porta quella armonia che ci insegna ad accarezzare, ad amare con tenerezza e che fa del mondo una cosa bella”.
OK! Tutte belle parole,forse un po' sconclusionate (cosa significa veramente “armonia? Significa amore? ), ma si può anche essere d'accordo. Allora, perchè non renderle pari agli uomini e farle consacrare sacerdotesse come ne esistono in molte altre religioni? Perchè non regalare un po' di armonia agli ecclesiastici (vescovi, preti, ecc,) e metter e loro una donna in casa, cioè concedendo loro la possibilità di sposarsi evitando cosi' di farli cadere sotto le grinfie del diavolo!?
Una omelia di Papa Francesco si snodava attraverso tre momenti: la solitudine dell’uomo (Adamo), il sogno e, terzo, il destino di tutti e due: (cioè di Adamo ed Eva): “essere una sola carne”,aspirazione piu' che legittima al congiungimento sessuale di uomo e donna o se vogliamo essere piu' “restrittivi” di marito e moglie! Papa Francesco invece di chiarire il concetto, se ne allontana, proseguendo nel suo racconto di quanto accadutogli. Racconta quando in un’udienza, in Vaticano mentre salutava la gente, ha domandato ad una coppia che celebrava il 60.mo anniversario di matrimonio: “Chi di voi ha avuto più pazienza?”: “E loro che mi guardavano, si sono guardati negli occhi – non dimentico mai quegli occhi, eh? – poi sono tornati e mi hanno detto, tutti e due insieme: ‘Siamo innamorati’. Dopo 60 anni, questo significa una sola carne. E questo è quello che porta la donna: la capacità di innamorarsi. L’armonia al mondo. Tante volte, sentiamo: ‘No, è necessario che in questa società, in questa istituzione, che qui ci sia una donna perché faccia questo, faccia queste cose …’. No, no, no, no: la funzionalità non è lo scopo della donna. E' vero che la donna deve fare cose, e fa – come tutti noi facciamo – cose. Lo scopo della donna è fare l'armonia, e senza la donna non c’è l’armonia nel mondo. Sfruttare le persone è un crimine di lesa umanità: è vero.
I rigidi hanno “paura” della libertà che Dio ci dà, hanno “paura dell’amore”. E’ quanto affermato da Papa Francesco in una Messa mattutina a Casa Santa Marta. Il Pontefice ha sottolineato che il cristiano è “schiavo” dell’amore, non del dovere, e ha invitato i fedeli a non nascondersi nella “rigidità” dei Comandamenti.
A parte l'uso della parola “rigidi”per indicare i fedeli un po' troppo zelanti che seguono alla lettera edi in ogni circostanza i dettami dei dioeci comandamenti, mi pare un po' inquietante cheun Papa dica ai fedeli che non devono farsi guidare dal “dovere”e di essere acbhiavo solo dell'amore, ma credo che egli sia...uscito dal seminato dicendo di non non osservare “rigidamente” i dieci comandamenti!!
Papa Francesco ha così rammentato che una volta un bambino gli ha chiesto che cosa Dio facesse prima di creare il mondo. “Amava”, è stata la sua risposta. Ma non ha spiegato chi amava Dio!! Ma se non esisteva che Dio, che ancora non aveva creato nulla, chi amava Dio? Amava sé stesso?
Perché allora Dio ha creato il mondo? “Semplicemente per condividere la sua pienezza” – ha affermato Francesco : ma come? Per definizione Dio è completo in se' stesso ed infinito (la parola “pienezza” significa questo?) e avrebbe creato il mondo e l'Universo per condividerlo con l'uomo!? Ma con l'uomo sta condividendo una parte infinitamente piccola rispetto a tutto il creato, cioè ha dato il pianeta terra e si è tenuto per se' l'Universo, con i suoi miliardi e miliardi di stelle e di pianeti!! Con l'uomo (e direi anche la donna) ha voluto condividere una parte infinitesimale ed insignificante di quanto ha creato, prima di riposarsi al settimo giorno, come scritto nella Genesi della Bibbia.
Nonostante tutte queste belle parole, di cui alcune non molto chiare (ma chi gli scrive i discorsi? Non può farli scrivere da un italiano?), ma tutte convergenti nel completo apprezzamento della donna e del ruolo che essa ha nel mondo.
Passiamo adesso ad un altro argomento molto delicato.
Papa Bergoglio sembra riluttante a dare ampio spazio pubblico nel rendere note le varie situazioni di abusi sessuali commessi dagli ecclesiastici che si tro vano al vertice della Chiesa, e non solo al vertice, ma pure in....periferia.
Pare utile in proposito riportare quanto pubblicato nel libro di Emiliano Fittinzipaldi dal titolo “Lussuria e ….silenzio”:
Padre Kevin o'Donnel (australiano), il Cardinale George Pell (australiano), e braccio destro del Papa, Oscar Rodriguez Maragliaga, Enrique Vasquez, ecc. vescovo paraguaiano, Rogelio Ricardo Liviere Plano sono stati accusati di abusi sessuali, ma si è tentato di nascondere tutto e non si è sentito, da parte del Papa, nessun dovere di denunciare questi casi di pedofilia alle autorità civili.
Vi è una Lettera circolare di Papa Ratzinger del maggio 2015 per “aiutare le conferenze episcopali nel preparare le linee guida per il trattamento dei casi di abuso nei confronti dei minori da parte dei chierici..Inoltre sembra che si sia deciso di istituire un nuovo Tribunale speciale, cioè nuova
sezione all'interno della Congregazione per la Dottrina della Fede per giudicare i vescovi insabbiatori, annunciando che nel giugno 2015 in un anno e mezzo non ha nominato neppure il segretario….. Il 4 giugno2016 il motu prorpio Come una madre amorevole dedicato ai vescovi negligenti, decide solo il Papa dopo l'istruttoria!!
Da notare in proposito che addirittura una Comissione dell'ONU ha condannato il Vaticano per inosservanza dei diritti dei minori e per praticare la tortura sui minori. E cosa ha fatto il Vaticano?
Pochi alti prelati sono stati dimissionati da Francesco tra cui il vescovo inglese Kieran Conry che ha avuto relazioni sessuali con due parrocchiane e l'arcivescovo brasiliano Aldo di Cillo Pagotto per relazione gay con un diciottenne e di aver coperto casi di pedofilia. Francesco è intervenuto in questi casi clamorosi quando i vescovi erano schiacciati da accuse pubbliche già confermate dalle magistrature governative ed in altre occasioni non ha mosso un dito!!
Qualcuno ha iniziato a criticare apertamente l'attuale Papa facendo affigere per tutta Roma un manifesto a inizio febbraio 2017 con cui si chiede al Papa che razza di misericordia è questa e con la diffusione di un numero di Falso Osservatorio Romano con ampie critiche!! Finalmente qualcuno capisce che di questo passo si va verso la distruzione della religione cristiana cattolica e della Santa Romana Chiesa!!
Impeccabili i caratteri tipografici, identici all’originale; stesso stile di titolazione sotto i motti Unicuisque suum e Non praevalebunt. L’Osservatore Romano tarocco è stato distribuito in una sola pagina qualche settimana prima dell’opera degli attecchini di manifesti di Roma che avevano affisso il manifesto che domandava della misericordia del Papa su alcune recenti vicende della Chiesa: i dubbi, ma anche la crisi nell’Ordine di Malta ela necessità del commissariamento dei Francescani dell’Immacolata. La pubblicazione del falso Osservatore Romano e l'affissione del critico manifesto fa pensare ad un forte scontento all'interno dell Vaticano perchè il linguaggio utilizzato denota una conoscenza approfondita dei meccanismi interni alla Santa Sede e del linguaggio curiale e canonico. E che a quel mondo pare rivolgersi.
Con riferimento ai suddetti manifesti di critica della situazione esistente in Vaticano, , monsignor Angelo Becciu ha detto“Il Papa ci ha riso su” ed ha confermato che di questo autore ignoto non è dato sapere. Ma chi si muove? Di che cosa si tratta? Sono toni sarcastici non garbati o è satira cattiva? Dipende dai palati. Se per l’operazione manifesti si poteva seguire la pista di attacchini da individuare nel mal di pancia degli ambienti tradizionalisti forse la direzione del falso giornale non è da escludere che coinvolga il fruscio di qualche lunga tonaca che si muove nei piani più alti dei Sacri Palazzi. A parte l'errore sul decano della Sacra Rota, monsignor Pinto, promosso a cardinale – che in verità appare funzionale al gioco satirico o ad un attacco a frenarne possibili promozioni –, la perfetta aderenza al linguaggio giornalistico del foglio vaticano e del linguaggio degli uffici della Santa Sede, il riportare puntuali espressioni realmente pronunciate dal Papa ma cucinate nell’abile retorica del sottobosco curiale, pare far comprendere che si tratta di ben altro. l Forse si è trattato di una goliardata tra colleghi officiali di qualche dicastero in pausa caffè? Oppure di un gruppetto di appassionati di questioni ecclesiali che nessuna influenza hanno dietro Porta Sant’Anna? O semina di una zizzania che si vuol coltivare nel recinto di Pietro? La Gendarmeria vaticana ha aperto un’inchiesta di cui però non si è saputo piu' nulla.
Oppure si tratta di un gruppo di porporati che si è reso conto della grave situazione venutasi a creare e dell'immobilismo del Papa che nulla fa o nulla sa fare nel trovare rimedio in certe riforme che coinvolgono l'incompatibilità del sacerdozio col matrimonio e col sesso femminile.
Per essere piu' cbhiaro,penso che il matrimonio dei preti ed il sacerdozio delle donnepossa essere una riforma fattibile perchè non contrasta con alcun dogma o principio religioso della Chiesa di Cristo.
Un articolo pubblicato sul Messaggero poco dopo diede un’altra brutta sorpresa a Papa Francesco. A meno di una settimana dai manifesti anti-Bergoglio affissi abusivamente in diversi quartieri romani, i maldipancia delle frange più ortodosse della curia e del mondo cattolico, si sono
ripresentati. Segno che il malessere è più persistente di quanto non si voglia fare apparire e che, proprio per questo, forse non andrebbe liquidato come un nonnulla, ridimensionato a una boutade priva di effetti. Stavolta la ribellione carsica, da sotterranea è divenuta evidente venedo allaluce.
Non solo: la prima pagina del falso Osservatore Romano è piena di articoli satirici sui collaboratori più stretti del Santo Padre. Viene, ad esempio, scritto di un cardinal Kasper che, dopo aver saputo l’entità delle risposte date da Bergoglio, si genuflette e dice: “Lo confesso, stare in ginocchio è un po’ scomodo, ma è questa la sola giusta posizione in cui ci si deve mettere mentre si leggono le rasserenanti risposte papali ai cardinali dubbiosi”. Attaccato anche padre Antonio Spataro, al quale si fa dire: “Dopo queste risposte, 2 più 2 fa cinque, come avevo già profetizzato in un mio tweet alla vigilia dell’Epifania”. Un articolo viene riservato anche al Decano uscente della Rota, mons. Pio Vito Pinto il quale, dopo aver letto le affermazioni del Papa, fa perdere le sue tracce. Sull’inquietante vicenda di questo nuovo attacco al Pontefice la Gendarmeria Vaticana ha aperto un’indagine di cui nulla si sa!
Il dibattito sul tema della sessualità nel clero è aperto da secoli. E’ tornato d’attualità dopo le parole di Papa Francesco, che rispondendo a una domanda posta in aereo durante uno dei suoi viaggi, ha detto: “Il celibato non è un dogma di fede, è una regola di vita, che io apprezzo tanto e credo sia un dono per la Chiesa. Non essendo un dogma di fede, c’è sempre una porta aperta”.
Questa “apertura” ha scatenato i commentatori di tutto il mondo, ed ha innescato anche un dibattito tra la gente. Eppure, già Benedetto XVI aveva dedicato un Sinodo a questo tema, aprendo, appunto, ad una riforma della disciplina del celibato. Scorrono sui media fiumi di parole su castità, astinenza e celibato, termini usati spesso in modo equivalente, come sinonimi. Tutto ciò crea un’enorme confusione, che sfocia poi nella domanda finale, sul perché i preti non possano sposarsi, visto che nei Sacri Testi non si fa accenno esplicito a questo particolare.
Vale la pena, allora, fare un piccolo viaggio nella storia, per capire come siano andate le cose, e perché è stato introdotto il celibato per gli ecclesiastici della Chiesa Cattolica Apostolica Romana.
Nella Chiesa antica, i ministri di Dio erano scelti sia tra le persone celibi che tra i coniugati. Volendo risalire alle origini, San Pietro era sposato, San Giovanni celibe, come San Paolo. Coniugati erano i padri della Chiesa, San Gregorio, vescovo di Nissa, e San Paolino, vescovo di Nola. Sant’Agostino aveva addirittura una moglie, considerata dalla legge del tempo concubina (perché di classe sociale inferiore). Dunque, il matrimonio non è stato sempre interdetto ai sacerdoti cattolici di rito romano. La regola del celibato è disciplinata nel canone 987, secondo paragrafo, del Codice di Diritto Canonico del 1917, dove si stabilisce che le persone sposate “sono impedite” alla sacra ordinazione. Ma, prima di arrivare a questoa norma, ci sono stati tanti passaggi.
A partire dal IV secolo, alcuni Concili si occuparono specificamente della questione del celibato e della castità. Il principio di base, tramandato dall’inizio nella disciplina attuale, era che un uomo sposato poteva dedicarsi al ministero, purché accettasse la legge della continenza, ossia, il non avere rapporti carnali con la propria moglie. Accadeva, però, che questa regola non fosse rispettata, e la cosa diventava evidente nei casi in cui la consorte dell’ordinato rimaneva incinta. Così, il Concilio di Elvira, nel IV secolo d. C. (305), stabilì che il vescovo o qualsiasi altro chierico potesse vivere insieme soltanto a una sorella o a una figlia vergine consacrata. E’ chiaro già da subito che per vivere con una figlia, il matrimonio era stato contratto prima dell’ordinazione, e questo non era stato di impedimento per l’ordinazione.
Dunque, la Chiesa delle origini prevedeva che un uomo sposato potesse essere anche sacerdote, ma imponeva il vincolo dell’astinenza. Con i Concili Lateranense II (1139) e di Trento (1563) si dichiara l’impossibilità per un ordinato di contrarre matrimonio. Si lasciava spazio per un percorso dal matrimonio verso l’ordinazione sacerdotale (a certe condizioni) ma non viceversa da sacerdote a marito.
Anche nella Chiesa Cattolica, però, alcuni “riti” prevedono la figura del sacerdote sposato. Per esempio, le chiese di rito orientale: riconoscono l’autorità del Papa e al contempo ammettono il matrimonio per i sacerdoti. Anche la Chiesa anglicana ammette i sacerdoti sposati a pieno titolo nella Chiesa. Ed è così per i preti cattolici di rito bizantino o costantinopolitano, della Chiesa greco-cattolica, di rito macedone, di rito antiocheno, di rito caldeo e di rito armeno.
Prima del Concilio di Trento,in pieno Medioevo la popolazione europea era divisa in tre classi. I nobili, il clero ed il popolo dei contadini e degli artigiani. L'alto clero era costituito da quella parte dei nobili che non aveva diritti ereditari, dato che in base alla legge del “maggiorasco” tutti i beni del capo famiglia andavano alla sua morte al figlio legittimo maggiore, mentre gli altri figli pur continuando ad abitare assieme nella casa o castello di famiglia, si dedicavano alla vita militare, andavano in guerra, partecipavano ai tornei cavallereschi, corteggiavano le damigelli e le dame, ecc
Alcuni di loro si dedicavano alla Chiesa divenendo chierici e poi magari vescovi e cardinali o abbati. Erano abbastanza istruiti perchè imparavano a leggere e scrivere, studiavano le sacre scritturre, sapevano parlare bene, scrivere, ecc. acc, Anche i Vescovi potevano cotare su vasti territori in cui abitavano i contadini “servi della gleba” che dovevano versare la decima al Vescovo-conte padrone del territorio.
In quei tempi in cui la religione aveva un peso ed una importaanza grandissima nella testa della popolazione era facile fare radicare certi concetti, fra i quali quello che donando in punto di morte i propri beni alla Chiesa, cioè al Vescovo locale, l'anima sarebbe volata subito in Paradiso o o quanto meno avrebbe abbreviato il tempo del....soggiorno in Prgatorio!!
Avendo moglie e figli legittimi i Vescovi avevano preso la cattiva abitudine di lasciare quei beni in eredità ai figli legittiimi!!
Fu per questo motivo che il Papa di allora (credo Gregorio X) emise una Bolla in cui si faceva presente che quei beni erano stati donati alla Chiesa e che quindi non potevano essere ereditati dai figli legittimi dei vescovi!
Vieto' quindi il matrimonio di Vescovi, abbati, preti, ecc, in modo tale che essi non potessero avere piu' figli legittimi, ma eventualmente solo figli naturali che non avevano alcun diritto ereditario!
E il problema fu risolto szenza dover ricorrere a concetti quali l'astinenza, la castità, ecc. tanto chela convivenza di Vescovi, parroci, ecc,con concubine fu ampiamente tollerata e non scandalizzava nessuno, neppure Alessandro Manzoni che scrive de conviventi Perpetua e don Abbondio nei Promessi Sposi.
Prima di venire a Milano e Monza il 24/25 marzo 2017, Papa Francesco ha criticato l'avvenuta EXPO di Milano sostenendo che si era fatto un elogio allo spreco.
A Milano Papa Francesco ha pero' esaltato l'unità nelle differenze, sostenendo che la fede non deve diventare ideologica e che la Chiesa deve avere la gioia della evangelizazzione e non deve essere inzuppata (?) nel mondo di oggi, ma pronta a dare un sapore diverso, più interessante, alla minestra delle relazioni umane
In altra occasione il Papa disse che la chiesa e la religione non sono la farina ma il sale e il lievito che fa gonfiare il pane!! Non ha detto però che il pane lo fa cuocere il fuoco del forno, cioe' dell'Inferno dove il diavolo se la gode al calduccio!?
Papa Francesco non si è mostrato preoccupato che i preti diminuiscono e disse che serviranno anche laici a sostenere la Chiesa, gente sposata pronta ad assumersi responsabilità maggiori, ma non devono mettersi a fare i mezzipreti, né carne né pesce, e disse che gli piace la parola “minorità”. Pochi sì, minoranza si, rassegnati mai!!! Poi disse che se qualche cornicione e che qualche struttura crolli è una grazia!! “dobbiamo temere una fede senza sfide delle società multietniche, una fede che si ritiene completa, come se tutto fosse stato detto e realizzato! Infine egli sottolineò l'importanza di quell'unità fatta di differenze che è l'anima di una chiesa e di una comunità.
Francamente non mi pare che discorsi del genere possano essere compresi appieno dalla massa dei fedeli, ammesso e non concesso che esistano ancora “masse” di fedeli, mentre ormai i fedeli si sono ridotti a sparute minoranze di vecchiette che ancora frequentano le parrocchie sempre piu' abbandonate dalla gente: Anche gli Oratori dove fino a pochi anni fa i ragazzi andavano ancora a giocare al pallone o a palla a canestro o a palla a volo, sono in forte crisi di presenze.
Infine, Papa Francesco ha ricordato anche che le vocazioni religiose di tutte le congregazioni non è quella di occupare spazi, ma di avviare processi.
Fece l'esempio del lievito e della farina. Se il lievito è preponderante rispetto alla farina il pane non viene. Ci risiamo! Ha sempre in mente la farina, il pane...ma cosa c'entrano con la crisi delle vocazioni, la scomparsa dei fedeli, la desertificazione delle chiese, la diminuzione dei matrimoni religiosi, l'aumento delle separazioni e dei divorzi, ecc, ecc,?
Quali sono i rimedi che ha in mente e i provvedimenti che si propone di prendere (o magari che ha già preso) per evitare che i rimasugli di farina e di lievito che sono rimasti finiscano nel forno dell'inferno?
Ma gia'! Forse aspetta che la statuetta di San Giuseppe che dorme sopra un morbido materassino di suoi bigliettini si svegli e gli dia la soluzione!?
Ma guarda Francesco che hai sbagliato Santo! Il primo capo della Chiesa di Cristo fu San Pietro, non San Giuseppe! Ti ricordi cosa disse Gesu' a San Pietro? “ Simon Pietro, è su questa pietra che fondero' lamia chiesa!
Sulla rivista L'Europeo del 17.2.2017 è apparso un articolo a firma di Orazio La Rocca, in cui veniva prospettato il timore del Papa di uno scisma nella chiesa cattolica date le posizioni del Papa che non sempre rispettano la tradizionale dottrina evangelica. “In Vaticano hanno iniziato a fare capolino sulla scia di iniziative pubbliche di alcuni cardinali (Burke, Calfarra, Muler e Messner) che con una lettera aperta hanno chiesto al Papa chiarimenti sull'ammissione dei divorziati-conviventi con altri compagni alla comunione. Muller, prefetto della Congregazione della Fede, in un'allarmata intervista ha poi parlato di “pericolo” per la tradizione dottrinale. Dopo mesi di silenzio il Papa ha risposto facendo scrivere un libretto di 50 pagine al Cardinale Coccopalmerio, Presidente del Pontificio Consiglio per i testi legislativi ( cosa c'entra con la dottrina
della fede questo consiglio ???) nel quale si sostiene che “la Chiesa, come madre anche di chi non vive in perfetta sintonia con le norme canoniche, chiede l'ammissione al sacramento della comunione dopo un accompagnamento (???) e una sincera opera di discernimento ( le solite parole misteriose!!??). Così anche chi ha profanato l'importantissimo sacramento del matrimonio e vive in peccato mortale con un convivente, lasciandosi alle spalle una famiglia distrutta con effetti negativi sugli eventuali figli, può tranquillamente accedere ad un altro sacramento, come è quello della comunione!!! L'articolo conclude che queste parole difficilmente potranno “calmare” i cardinali dubbiosi e che in vaticano tanti lo sperano, ma pochi ci credono!!
Il Brasile, nell' insieme dei dieci Paesi al mondo con maggiore consistenza di cattolici battezzati, è al primo posto (con 172,2 milioni o con il 26,4% del totale dei cattolici dell’intero continente americano). Seguono il Messico (110,9 milioni), le Filippine (83,6 milioni), gli Usa (72,3), l'Italia (58), Francia (48,3), Colombia (45,3), Spagna (43,3), Repubblica Democratica del Congo (43,2) e Argentina (40,8).
Le statistiche relative al 2015 indicano anche che il numero dei degli appartenenti al clero cattolico nel mondo è pari a 466.215, con 5.304 vescovi, 415.656 sacerdoti e 45.255 diaconi permanenti. Il 2015 segna un calo del numero dei sacerdoti rispetto all’ anno precedente, invertendo così il trend crescente che ha caratterizzato gli anni dal 2000 al 2014. La diminuzione tra il 2014 e il 2015 è di 136 unità ed interessa in particolare il continente europeo (-2.502 unità), dato che per i rimanenti continenti si registrano, da un anno all’altro, variazioni positive: +1.133 unita' per Africa, +47 per America, +1.104 per Asia e +82 per Oceania.
Se Africa e Asia mostrano una crescita rilevante (rispettivamente, +17,4% e +13,3%) e l’America si mantiene stazionaria (+0,35%), Europa e l’Oceania registrano, invece, nello stesso periodo, tassi di variazione decisamente negativi e pari, rispettivamente, al -5,8 e al -2,0 per cento.
Se poi si distingue tra sacerdoti diocesani e religiosi, i primi registrano un aumento dell’1,6%, passando così da 277.009 unità nel 2010 a 281.514 nel 2015, i secondi sono in costante flessione (-0,8% nel periodo sotto esame),
277.009 unità nel 2010 a 281.514 nel 2015, i secondi sono in costante flessione (-0,8% nel periodo sotto esame), attestandosi a poco più di 134 mila nel 2015.”
Numeri e percentuali sopra riferiti in dettaglio mostrano che mentre vi è una certa stabilità del clero in America Latina, la situazione peggiora nei Paesi piu' sviluppati e che c'è stato un certo incremento in Africa. Non sarà certo tutta colpa del Papa, ma certamente una certa responsabilità non si può escludere. Se il Sommo Pontefice invece di mettere i bigliettini sotto la statuina di San Giuseppe e andare a letto, per dormirci sopra , si desse da fare circondandosi di organizzatori ed esecutori dei provvedimenti e delle eventuali riforme volti a incrementare il numero dei fedeli e quant'altro necessario è chiaro chela situazione non potrà che peggiorare e portare ai minimi storici il cristianesimo cattolico romano che ha vissuto per 2000 anni!
Sempre il giornale del Vaticano AVVENIRE dava notizia che le
religiose professe costituiscono una popolazione di una certa consistenza: nel 2015 superano del 61% il numero dei sacerdoti di tutto il pianeta e sono attualmente in netta diminuzione. A livello globale, passano da 721.935 nel 2010, a 670.320 nel 2015, con una flessione relativa del 7,1%.
Prosegue il calo che già da qualche anno caratterizza le vocazioni sacerdotali: nel 2015 i seminaristi maggiori sono pari a 116.843 unità, contro i 116.939 del 2014, i 118.251 del 2013, i 120.051 del 2012, i 120.616 del 2011 e i 118.990 del 2010. In Africa il numero dei seminaristi maggiori nel quinquennio sotto esame è costantemente aumentato, realizzando nell’intero periodo un incremento del 7,7%. Nelle Americhe si è assistito a una continua diminuzione delle vocazioni che si è concretizzata in una variazione di -8,1%. Nel Medio Oriente la diminuzione è stata accentuata fino al 2013 e il successivo andamento non mostra tendenze univoche; viceversa nell’Asia Sud Orientale, alla crescita iniziale terminata nel 2012 (+4,5% rispetto al 2010), ha fatto seguito una accentuata diminuzione che ha portato il numero dei seminaristi maggiori nel 2015 ad un livello inferiore di 1,6% a quello dell
Il 12 maggio 2017 in visita a Fatima, il Papa fa canonizzare i due bambini che avevano avuto la visione (i primi due santi “bambini” nella storia della Chiesa! E parla del “vescovo vestito di bianco” che secondo una delle profezie verrebbe ucciso. Papa Woitilia vi si era identificato a buona ragione, visto che gli avevano sparato!!
Nel libro di Lilly Gruber “Prigionieri dell'Islam” si fa riferimento ad una intervista con il Prof Ulivier Roy, uno dei maggiori esperti dell'Islam, che si trovava a Fiesole e che è stato consulente del governo francese, dell'ONU, dell'OCSE, ecc. ed autore di diversi libri fra cui “L'Islam alla sfida della laicità”, La Santa ignoranza: religione senza cultura”, ecc.
Il Prof. Roy ha sostenuto che le nostre società occidentali hanno tagliato i ponti con la Chiesa, secolarizzandosi, quindi con la religione cristiana, si sono privati anche del suo contenuto storico e morale alleggerendo il proprio bagaglio culturale. La laicità non basta a coprire il vuoto se i valori non sono più fondati su un credo! Ma così facendo i giovani sono facile preda dell'offerta della fede islamica, ridotta all'essenziale, de-culturata, con contorno di martirio e paradiso con le 7 vergini, ecc. Si è creata una morale naturale distinta dalla fede, ma ispirata da una storia e da un pensiero intrisi di cristianesimo, cioè con radici cristiane. Egli sostiene che “La chiesa ha abbamdonato il campo ed ora la questione è antropologica.”
A mio modesto avviso, il Prof. Roy ha perfettamente ragione: fra uno scandalo e l'altro e con un Papa incapace di risolvere i gravissimi problemi che si presentano con l'evolversi di una civiltà sempre piu' secolarizzata ed atea, la Chiesa Cattolica è in ritirata sul campo di battaglia che vede però l'affermarsi dell'Islam che emigra in occidente con i migranti africani e resta dominante su quelle parti del mondo (Africa e Medio Oriente) dove il livello culturale è molto basso o addirittura inesistente, come in Africa,per cui la religione cattolica che ha dominato il mondo occidentale per secoli si sta avviando verso l'estinzione o quanto meno ad una posizione marginale ed irrilevante,
Al posto di due Papi come adesso cioè Ratzinger, il Papa Emewrito,grande teologo, ma non certo manager-Organizzatore-riformatore e Papa Francesco, gesuita argentino …....divenuto francescano, che a mio avviso è francamente “inadeguato” a svolgere un compito di portata storica, cioè riformare e riorganizzare la Chiesa, modernizzandola e mettendola al passo coi tempi al fine di non farsene travolgere ed annientare!!
Ci vorrebbe un Papa davvero in gamba!!
Su AVVENIRE del 23 maggio 2017 è stato pubblicato il seguente articolo:
“ Su Medjugorie la commissione Ruini ha fatto «un lavoro molto, molto buono.” E se sulle prime apparizioni, o presunte tali, «si deve continuare ad investigare», sulle ultime Papa Francesco – «a livello personale», come precisa egli stesso , ritiene che ci siano molti dubbi. «Credo alla Madonna nostra Madre buona, non a quella capo di un ufficio telegrafico» che detta al telegrafo ogni giorno a una certa ora i suoi messaggi. “Ma visto che nel santuario bosniaco ci sono molte conversioni, aggiunge, bisogna provvedere pastoralmente ai fedeli.” Francesco ha risposto così a una delle domande postegli dai giornalisti a bordo dell’aereo che da Fatima lo ha riportato a Roma. Mezz’ora di conferenza stampa in cui, se ha sostanzialmente "chiuso" sulle "apparizioni" mariane più recenti in Bosnia, ha invece lasciato aperto più di uno spiraglio al presidente Donald Trump che verrà in Vaticano il 24 maggio . «Mai giudico una persona prima di ascoltarla e sentirla».
Lefebvriani.
Alcuni anni fa, Papa Francesco ha annunciato che la Congregazione della Dottrina della Fede stava studiando un documento, che non aveva letto.
(potrebbe essere un accordo-statuto ufficiale della fraternità fra Chiesa Cattolica e Chiesa Protestante ).
Il Papa ha detto che i rapporti attuali sono "fraternali" (cosa vuol dire “fraternali”?, vuol dire fraterni?). «Anche con monsignor Fellay ho un buon rapporto, ma a me non piace affrettare le cose, camminare, camminare, camminare. E poi si vedrà. E non è un problema di vincitori o di sconfitti, ma di fratelli che devono camminare insieme cercando la formula per fare passi avanti».
Stesso discorso per quanto riguarda i luterani, specie dopo il viaggio in Svezia. «Camminare insieme con la preghiera, con il martirio e con le opere di carità e di misericordia», fidando nel «Dio delle sorprese».
Anche in questo caso, risulta evidente l'inadeguatezza del Papa che non sa che pesci pigliare e si affida a Dio, che faccia Lui una sorpresa, cioè al tempo, non ha alcuna proposta di soluzione e di unificazione dei due rami della chiesa cristiana . Privo di idee lascia fare al tempo!! Ma allora non c'è alcuna differenza fra un cattolico ed un protestante? Tutti i buoni cristiani andranno in Paradiso? Ma allora dove sta il valore dei vari sacramenti? E allora non c'è differenza fra il prete anglicano, sposato con figli ed il prete cattolico che non si puo' sposare e che, spinto dagli ormoni, si abbassa moralmente fino ad abusare di bambini e bambine con cui egli si trova spesso in contatto a scuola o all'oratorio!? E perchè se egli viene scoperto viene punito con la sospensione “a divinis”e se, alla fine del processo chiede la grazia con una lettera al Papa, egli non la concede, rifiutandosi di firmare la grazia, come prima ricordato!?
Allora, non sarebbe meglio anticipare la “sorpresa di Dio”non dico unificando le due Chiese, ma almeno avvicinando le dottrine e le consuetudini, con le riforme del matrimonio dei sacerdoti e dell'ordinazione delle donne sacerdotesse invece di tenere le suore chiuse nei monasteri o peggio ancora nei pochi Conventi di clausura esistenti?
Pedofilia.
Sulle dimissioni di Mary Collins dalla Commissione per gli abusi sui minori, il Papa ha detto che «ci ho parlato, è una brava donna» e che «qualche ragione ce l’ha». In sostanza ha spiegato i ritardi sono dovuti al fatto che «in questo tempo si è dovuta fare la legislazione» e che c’è carenza di personale, ma a questo aspetto si sta mettendo riparo. In prospettiva, ha poi annunciato, proprio al fine di rendere più efficiente. il lolpevole non rimane che la grazia del Papa ,ma «io – ha chiarito Francesco – mai ne ho firmato una». A conferma di una linea garantista sì, ma di assoluta tolleranza zero.
In proposito, sono da osservare due cose: 1. Ci mancherebbe altro che Mary Collins non fosse una brava donna! Tanto brava forse che visto come si erano messe le cose e considerata la lentezza dei lavori della Commissione con la scusa della mancanza di una legislazione. mancanza che anzi doveva costituire un motivo in piu' per accelerare i lavori e fare una legge di due righe con la pena prevista per chi fosse ritenuto colpevole anche dal Giudice di appello. 2. Non firmando alcuna “grazia” il Papa ha mostrato di non saper perdonare chi ha commesso gravissimi peccati come l'abuso di giovani e bambini/e e la pedofilia, ma non si è reso conto che di fronte ad una esigenza corporale dettata dagli ormoni maschili, qualche sfogo bisogna trovarlo! E allora, bisogna cambiare e innovare l'istituto del sacerdozio e rendere possibile il matrimonio dei preti! Basterà una constatazione; quale è oggi la percentuale dei maschi pedofili o omosessuali rispetto alla popolazione totale, dei maschi “normali” dell'Europa Occidentale e delle Americhe? Non lo so, so soltanto che tale percentuale è bassissima e insignificante rispetto alla percentuale degli appartenenti al clero cattolico! Sono sicuro che la differenza sia molto, molto grande anche fra preti anglicani sposati e preti cattolici! Vi è certamente una grande differenza! Di questo sono sicuro anche se non so dare....i numeri!
Durante la cerimonia di ricevimento in Vaticano del 25 maggio 2017 di Trump con moglie e figlia, il Papa faceva il broncio e nella foto ufficiale di gruppo è venuto con un muso lungo così!! Sembrava un bimbo contrariato!! Chi lo ha obbligato a ricevere Trump? E' lui il sovrano assoluto dello Stato del Vaticano e quindi se non aveva piacere di incontrarlo, poteva evitare di invitarlo, o no? Oppure, magari aveva piacere di vedere solo la moglie e la figlia? infatti con loro si è mostrato molto sorridente e contento di poterle stringere loro la mano!! Da notare che entrambe le donne si sono attenute alla lettera al protocollo, vestendosi di nero e portando in testa un velo nero! Da ricordare che la moglie di Trump invece si è presentata senza velo in testa nella precedente visita fatta al sovrano dell'Arabia Saudita e nessuno ha fatto il broncio!
Faccio notare qui il diverso comportamento della Signora Trump: ha liberamente scelto di mettere il velo in testa quando non era richiesto da alcun dettato religioso, ma solocome un segno di umiltà e di rispetto per il Papa, mentre dove sarebbe stato obbligatorio coprirsi il capo perchè richiesto da una norma religiosa, non lo ha fatto per sottolineare la non condivisione di quella tegola medievale che contrasta con il concetto del la parità tra uomo e donna!
E poi ricordo anche il volto gongolante del Papa quando incontrò tempo fa il dittatore comunista cubano Fidel Castro ed il Presidente degli Stati Uniti Obama che “fecero la pace” grazie anche all'intervento diplomatico del Vaticano e del del Papa.
Il Papa ha scambiato la visita di Mattarella andando al Quirinale il 9 o 10 giugno 2017 nel corso della visita nel discorso ufficiale ha detto fra l'altro:
Mi rallegra però rilevare che l’Italia, mediante l’operosa generosità dei suoi cittadini e l' impegno delle sue istituzioni e facendo appello alle sue abbondanti risorse spirituali, si adopera per trasformare queste sfide in occasioni di crescita e in nuove opportunità..
Il Papa si riferiva all'accoglienza data ai migranti clandestini che arrivano in Italia specialmente dall' Africa (dove non c'è alcuna guerra, ma miseria assoluta e fame ben....alimentata dai dittatori al governo!) con il consistente e ben remunerato aiuto dei trafficanti di uomini e delle navi delle ONG che pattugliano il Mediterraneo e raccolgono centinaia e centinaia di migranti dalle loro imbarcazioni e li portano in Italia.
Mentre Papa Francesco dice di apprezzare quanto fa il governo italiano per accogliere i migranti, noto che il Vaticano non fa granchè. Anzi dopo aver messo delle docce in una piccola spazio ricavato fra le colonne4 del colonnato del Bernini in Piazza San Pietro, dopo un paio di mesi le hanno tolte tutte e mi pare che adesso addirittura allontanino i migranti dalla piazza San Pietro perchè ne deturperebbero il decoro di tutta la piazza!!
A conclusione del discorso del 20 giugno 2017, giorno della festa dei migranti (!!!), Papa Francesco ha detto che la Chiesa deve aumentare il numero dei fedeli (!) non col proselitismo, ma con l'attrazione!! Ma cosa vuol dire “attrazione”in lingua italiana? Vuol dire “forza” che attrae qualcosa verso qualche altra cosa (forzamagnetica) oppure che attrae un uomo o una donna verso il rappresentante dell'altro sesso.
Ma come fa la Chiesa ad attrarre fedeli? Perchè non lo ha spiegato? Fare capire in dettaglio cosa aveva in mente, quali opere o comportamenyi mettere in atto per attirare le persone e farle diventare fedeli (della Chiesa Cattolica). E invece, nessuna istruzione, nessuna spiegazione!! Altro che attrazione! I fedeli fuggono e diminuiscono a vista d'occhio!
Vorrei vedere quanti fedeli sono stati attratti negli ultimi anni dalla Chiesa Cattolica e si sono convertiti. Il Vaticano dovrebbe fare delle statistiche di quanti sono gli attratti e quanti sono i respinti dal suo modo di parlare e di fare forse adatti ad un parroco del terzo mondo o dell'Argentina (Stato che qualche anno fa ha dichiarato fallimento azzerando o quasi il valore delle sue obbligazioni sovrane) piuttosto che al Sommo Pontefice, che non solo deve fare i ponti fra Dio e l'uomo o meglio l'umanità essendo Ponti-fex Maximus, ma anche essere punto di riferimento religioso e spirituale, difensore della civiltà occidentale basata sul cristianesimo.
Il Cardinale Giacomo Biffi in un suo intervento presso la Fondazione Migranti ha espresso una motivata opinione. non proprio in linea con l'opinione del Papa. sui migranti che cercano di venire in Italia con tutti i mezzi di venire dall'Africa in Italia. Egli ha detto che
“Purtroppo né i "laici" né i ''cattolici'' pare si siano finora resi conto del dramma che si sta profilando. I "laici", osteggiando in tutti i modi la Chiesa, non si accorgono di combattere l'ispiratrice più forte e la difesa più valida della civiltà occidentale e dei suoi valori di razionalità e di libertà: potrebbero accorgersene troppo tardi.
I "cattolici", lasciando sbiadire in se stessi la consapevolezza della verità posseduta e sostituendo all'ansia apostolica il puro e semplice dialogo a ogni costo, inconsciamente preparano (umanamente parlando) la propria estinzione.
La speranza è che la gravità della situazione possa a un certo momento portare a un efficace risveglio sia della ragione sia dell'antica fede”.
È incontestabile, per esempio, il principio che a ogni popolo debbano essere riconosciuti gli spazi, i mezzi, le condizioni che gli consentano non solo di sopravvivere ma anche di esistere e svilupparsi secondo quanto è richiesto dalla dignità umana. Gli organismi internazionali sono sollecitati a farsi carico delle iniziative atte a conseguire questa meta e non possono perdere di vista questo necessario ideale di giustizia distributiva generale; e tutto ciò vale in modo proporzionato e secondo le reali possibilità anche per i singoli stati.
Ma non se ne può dedurre se si vuol essere davvero “laici” oltre tutti gli imperativi ideologici che una nazione non abbia il diritto di gestire e regolare l'afflusso di gente che vuol entrare a ogni costo. Tanto meno se ne può dedurre che abbia il dovere di aprire indiscriminatamente le proprie frontiere.”
Questo si' che è un ragionamento condivisibile: ogni stato deve avere il diritto di regolare l'afflusso di stranieri nel proprio territorio e quello stato che non vi è riuscito, come l'Impero Romano d'Occidente fu annientato dalle invasioni barbariche in meno di un secolo! Forse, in Italia, nella situazione attuale, si potrà tollerare una controllata immigrazione di gente proveniente dagli altri Paesi dell'Unione Europea che sono pronti ad accettare certi lavori che i locali non vogliono piu' fare e che comunque hanno stili di vita, religioni e radici culturali simili alle nostre.
Restando su questo ordine di idee, il Cardinale Biifi ha cosi' proseguito:
“Bisogna perciò concretamente operare perché coloro che intendono stabilirsi da noi in modo definitivo “si inculturino” nella realtà spirituale, morale, giuridica del nostro paese, e vengano posti in condizione di conoscere al meglio le tradizioni letterarie, estetiche, religiose della peculiare umanità della quale sono venuti a far parte.
A questo fine, le concrete condizioni di partenza degli immigrati non sono ugualmente propizie; e le autorità non dovrebbero trascurare questo dato della questione.
In una prospettiva realistica, andrebbero preferite (a parità di condizioni, soprattutto per quel che si riferisce all'onestà delle intenzioni e al corretto comportamento) le popolazioni cattoliche o almeno cristiane, alle quali l'inserimento risulta enormemente agevolato (per esempio i latino americani, i filippini, gli eritrei, i provenienti da molti paesi dell'Est Europa, eccetera); poi gli asiatici (come i cinesi e i coreani), che hanno dimostrato di sapersi integrare con buona facilità, pur conservando i tratti distintivi della loro cultura. Questa linea di condotta essendo “laicamente” motivata - non dovrebbe lasciarsi condizionare o disanimare nemmeno dalle possibili critiche sollevate dall'ambiente ecclesiastico o dalle organizzazioni cattoliche.
Come si vede, si propone semplicemente il “criterio dell'inserimento” graduale , compatibile con un ragionamento che, a mio avviso, non tiene conto del pensiero espresso dal Papa che predica la massima accoglienza!
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Questo del Cardinale Biffi è un discorso valido ed accettabile per le persone di buon senso, cattolici e non. Direi che si tratta di un discorso degno di un Papa! Ma Biffi era solo un Cardinale! Quando Ratzinger decise di non poter continuare il suo Ufficio Papale, sia per l'età, ormai avanzata, sia forse anche per il disordine e le beghe interne al Vaticano che, per essere risolte, richiedevano (e forse ancora richiedono) una preparazione piu' di carattere pratico e regolatorio che teologica e trascendente di quella di un teologo quale era lui. il Conclave preferi' votare per un Papa non italiano per non favorire questo o quello dei Cardinali italiani! Il risultato fu che venne eletto Papa un cardinale che, figlio di poveri immigrati italiani in Argentina, aveva vissuto la sua vita da parroco e da vescovo in mezzo a gente di un certo livello culturale e non certo ai massimi livelli!
In proposito ricordo che Papa Francesco, quasi ignaro della storia d'Italia e di due delle piu' prestigiose città d'Italia come, Milano e Venezia. che avevano sempre avuto un Vescovo-Cardinale, non ritenendole degne di avere ancora oggi un Vescovo-Cardinale. Sottolineo il fatto che Milano e Venezia sono state e sono città importanti anche dal punto di vista religioso tanto che a Milano si è formato, sia pur nell'ambito dei confini della chiesa cattolica, un “rito”particolare”, e cioè il Rito Ambrosiano, mentre a Venezia il Vescovo aveva il titolo ed il rango di Patriarca !
Il Cardinal Biffi ha voluto giustamente trattare a parte il caso dei migranti musulmani scrivendo quanto segue:
Se non si vuol eludere la realistica attenzione che il caso dei musulmani richiede, è sperabile che i responsabili della cosa pubblica non temano di
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affrontarlo a occhi aperti e senza illusioni.
Gli islamici nella stragrande maggioranza e con qualche eccezione vengono da noi risoluti a restare estranei alla nostra cultura, basata sulla “umanità”, individuale e associata, in ciò che ha di più essenziale, di più prezioso, di più “laicamente” irrinunciabile: più o meno dichiaratamente, essi vengono a noi ben decisi a rimanere sostanzialmente “diversi”, in attesa di farci diventare tutti sostanzialmente come loro.
Non distinguono fra leggie dello Stato e legge di Allah (Sharia) che nella cultura musulmana sono identiche ed indistinguibili: come si fa afarcomprendere loro chein Italia le donne hannopari diritti degli uomini, che possono andare a lavorare fuori di casa, che possono circolare senza velo in testa, che possono stare in bikini quando sono in spiaggia, che non si possono avere tre, quattro o piu' mogli....
Inoltre,i musulmani hanno una alimentazione in buona parte diversa (e fin qui poco male), un diverso giorno festivo, un diritto di famiglia incompatibile col nostro, una concezione della donna lontanissima dalla nostra (fino a ritenere perfettamente lecita, se non raccomanfabile,
la poligamia). Soprattutto hanno una visione rigorosamente integralista della vita pubblica, sicché la perfetta immedesimazione tra religione e politica fa parte della loro fede indubitabile e irrinunciabile, anche se aspettano prudentemente a farla valere di diventare preponderanti.
La loro cultura ed il loro modo di agire e di pensare si sono purtroppo fermati all'anno 600 dopo Cristo!!! Non sono dunque gli uomini di Chiesa, ma gli Stati occidentali moderni a dover far bene i loro conti a questo riguardo.
Va anzi detto qualcosa di piu' se il nostro Stato crede sul serio nell'importanza delle libertà civili (tra cui quella religiosa) e nei princìpi democratici, dovrebbe adoperarsi perché tali principii siano sempre più diffusi, accolti e praticati a tutte le latitudini.
Sante parole che non possono non condividersi . Il Cardinale ha cosi' proseguito:
“In un'intervista di una decina d'anni fa, mi è stato chiesto con molto candore e con invidiabile ottimismo: “Ritiene anche Lei che l'Europa o sarà cristiana o non sarà?”. Mi pare che la mia risposta di allora possa ben servire alla conclusione del mio intervento di oggi.
Io penso - dicevo - che l'Europa o ridiventerà cristiana o diventerà musulmana. Ciò che mi pare senza avvenire è la “cultura del niente”, della libertà senza limiti e senza contenuti, dello scetticismo vantato come conquista intellettuale, che sembra essere l'atteggiamento dominante nei popoli europei, più o meno tutti ricchi di mezzi e poveri di verità.
Purtroppo né i “laici” né i “cattolici” pare si siano finora resi conto del dramma che si sta profilando. I “laici”, osteggiando in tutti i modi la Chiesa, non si accorgono di combattere l'ispiratrice più forte e la difesa più valida della civiltà occidentale e dei suoi valori di razionalità e di libertà:
potrebbero accorgersene troppo tardi. I “cattolici”, lasciando sbiadire in se stessi la consapevolezza della verità posseduta e sostituendo all'ansia apostolica il puro e semplice dialogo a ogni costo, inconsciamente preparano (umanamente parlando) la propria estinzione.
La speranza è che la gravità della situazione possa a un certo momento portare a un efficace risveglio sia della ragione sia dell'antica fede.
È il nostro augurio, il nostro impegno, la nostra preghiera.”
Bologna, 30.9.2000 – Giacomo Card. Biffi- Arcivescovo di Bologna
Galli della Loggia, nel suo recente libro “Tramonto di una nazione”, ha ripreso un suo articolo di fondo, dell'aprile 20010,credo sul Corriere della Sera, in cui evidenziava che Papa Ratzinger abbia fatto dimettere, con estrema risolutezza affrontando la questione della pedofilia, il vescovo di Bruges, quello di Kildare e Leighlin, ultimo di tre prelati irlandesi, il vescovo di Augusta, quello norvegese Muller, Monsignor John Magee, ex segretario di vari papi . In modo impressionante si susseguono le dimissioni di alti prelati e dignitari colpevoli di abusi sessuali su minori. Insomma, l'opera di pulizia auspicata con parole di fuoco da Benedetto XVI andò avanti decisamente senza guardare in faccia a nessuno. Si è trattato di una svolta storica con l'obbligo di autodenuncia e di affrontare la giustizia laica, invece di….coprire le malefatte dei prelati
E che fa invece Bergoglio? Nomina personalmente il Cardinale australiano Pell come suo stretto collaboratore n. tre in Vaticano, responsabile delle Finanze, e poi praticamente rimuove, per raggiunti limiti di età, l'arcivescovo di Milano Cardinale Biffi che era stato il suo più quotato concorrente nel Concilio che elesse l'Arcivescovo Argentino Bergoglio quale ultimo Papa!!!
Vittorio Cardillo
N.B. Quanto sopra è stato scritto nel 2017 e revisionato e corretto nel novembre del 2022.
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